Youngmail è una rubrica interattiva tra giovani ed operatori esperti

È un servizio di consulenza gratuito on-line offerto
dai Consultori Familiari dell'ULSS di Vicenza

Come puoi vedere ci sono tanti argomenti di cui puoi parlare: sessualità, contraccezione, rapporti di coppia, con amici, con gli adulti intorno a te, problemi, dubbi o riflessioni personali,...
Scrivendoci potrai chiarire dubbi, ricevere informazioni utili, avere uno spazio di confronto e riflessione ed eventualmente dei consigli.

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Parlare con i genitori di sesso?

17/05/2010: di BlackSoc, 16 anni

Domanda

Cara ym, mia mamma mi ha fatto il fatidico discorso che prima o poi tutte le figlie si sentono fare: sesso..
In poche parole mi ha dato la sua disponibilità per portarmi da un ginecologo per farmi prescrivere la pillola, perchè, giustamente, vuole che sia protetta..
Mi ha detto che quando sentirò che il momento giusto è arrivato glielo dirò e lei non commenterà, si assicurerà solo che io abbia tutti i mezzi per essere protetta..chiaramente ha detto che per lei sarebbe sempre meglio aspettare..
Ora: so di essere fortunata ad avere una mamma disponibile, e non è da tutti...ma..quando sarà il momento (e non manca molto) io sarò in un imbarazzo assurdo..davvero..nn saprò come fare...quindi...se sento tutto questo imbarazzo è meglio che faccia le cose da sola, per esempio venendo in consultorio? davvero, io nn riuscirei ad avere un rapporto come prima con mia mamma, sapendo che lei è a conoscenza della mia attività sessuale..ma dall'altro canto mi sembra di "tradirla", nn so come definire..

Risposta

Cara BlackSoc, se e quanto condividere della propria vita sessuale con i genitori può essere effettivamente motivo di imbarazzo o sensi di colpa. C'è chi decide che questi sono solo affari suoi e l'argomento è tabù con i genitori (direi i più..), chi racconta tutto (direi una minoranza..) e poi ci sono infinite vie di mezzo.
Direi che la prima cosa che puoi fare è capire se il discorso di tua mamma aveva uno o due significati. Mi spiego meglio: qual'era il suo obiettivo parlandoti in quel modo? Voleva che tu fossi protetta da rischi vivendo la tua sessualità e ti offriva di pensarci insieme, oppure oltre e dietro a questo il messaggio era: "Vivi pure la tua vita sessuale, purchè io ne sia al corrente"?
Se il discorso era finalizzato solamente a raccomandarti una sessualità responsabile le puoi tranquillamente rispondere che la ringrazi per l'apertura e la disponibilità con cui ti ha parlato e che quando sarà il momento sicuramente seguirai i suoi consigli, ma che preferisci provare a cavartela da sola.
Diverso è se dietro la raccomandazione c'era un implicita richiesta di sapere sulla tua sessualità.
In questo secondo caso, una volta che hai deciso se e cosa condividere, hai tre alternative. O dirle tutto e viverti l'imbarazzo - quantomeno iniziale - del condividere una cosa così personale con lei...con il vantaggio però che puoi eventualmente parlarle più liberamente dei dubbi...
O, al contrario, ritenerla una cosa tua, troppo personale per poterla condividere con i genitori e fare le cose "di nascosto". In questo caso, probabilmente dovrai gestirti il "senso del tradimento" (come lo chiami tu) del non dire e il timore di essere scoperta, ma potrai vivere un aspetto importante della tua vita in autonomia (e responsabilità).
Oppure, terza strada è "giocare a carte scoperte", spiegando a mamma che capisci la sua posizione, il suo desiderio di sapere, ma che non te la senti di parlare di questa cosa, che ritieni debba essere solo tua, rassicurandola però sul fatto che hai capito bene le sue ragioni e che se dovessi avere dubbi o difficoltà gliene parlerai....
A te la scelta!
Auguri!

Youngmail

Lui ha 21 anni, io 14: i miei non vogliono che usciamo

11/05/2010: di anonima, 14 anni

Domanda

Buongiorno youngmail, è la prima volta che scrivo e volevo fare una domanda: ho conosciuto un ragazzo da poco, 2 settimane lui mi ha chiesto di uscire io volevo uscire con lui ma i miei hanno detto no.
lo so lui ne ha 21 e io 14. volevo solo conoscerlo ma i miei mi hanno detto no. sono abbastanza preocupata. aiutatemi

Risposta

Cara Anonima, tu e i tuoi genitori portate avanti due esigenze entrambe molto importanti. Tu senti il bisogno di crescere e cominciare a "guardarti intorno". I tuoi genitori cercano probabilmente di proteggerti, facendo le scelte che sembrano loro più sicure per te.
È possibile che il ragazzo in questione sia una brava persona e che, come te, abbia voglia di approfondire una conoscenza che gli interessa. Ma potrebbe anche non essere così.
Forse anche tu puoi capire le ragioni che spingono i tuoi genitori a dirti di no...tu sei ai primi anni delle superiori, lui lavora o studia all'università: è più grande di te di un pò! E poi vi conoscete solo da due settimane...
Forse potresti proporre ai tuoi genitori delle occasioni per conoscere questo ragazzo in situazioni più sicure che un'uscita a due, almeno fino a che non lo conosci meglio. Puoi invitarlo a casa un pomeriggio, ad esempio...o concordare un'altra modalità con i tuoi...
Ciao!

Youngmail

Ai ferri corti con mamma..

09/05/2010: di Anonima95, 14 anni

Domanda

Buongiorno ym, sn una 14enne che nn ce l'ha fa + a sopportare la mia mamma. Allora, sn fidanzata da un sakko di tempo e lei continua a intromettersi cn il mio ragazzo. l'altro giorno lui mi ha lasciata e mi ha ftt stare mlt male xò poi alla mattina ci siamo rimessi ins. lei nn capisce che nn deve intromettersi. cn lei nn mi sent tranquilla e urla sempre insomma mi rompe prp le balle. ne ho le scatole piene xk ho capito di avere 14 anni e ke sn ank cn loro e di stare alle loro regole xò vorrei almeno ke mi lasciasse un pò ragionare da sola e che mi lasciasse fare cm vorrei io certe vlt.
attendo la risp grazie arrivederci.

Risposta

Cara Anonima95, sei in attesa di risposta ad una domanda che non poni..almeno esplicitamente!
Non credo la domanda sia se esiste la possibilità di avere una mamma nuova e spero non sia come fare a cambiare tua madre...quindi, per esclusione immagino che tu possa chiederti come "sopravvivere" in questa situazione.
Credo che un punto di partenza molto importante sia capire e accettare reciprocamente la bontà delle intenzioni alla base delle vostre azioni. Anzichè attaccarvi, lei perchè ritiene che tu sbagli o non ragioni in un certo modo, tu perchè lei è invadente e non ti lascia respirare, cominciate a riconoscervi i bisogni che spingono a questi comportamenti. Lei è preoccupata per te e probabilmente cerca di preservarti - con i suoi modi e la sua testa - da eventuali sofferenze. Tu desideri cominciare a "camminare" e a ragionare "con le tue gambe" e poterti anche sbucciare qualche ginocchio in santa pace, senza essere "bombardata" di istruzioni per l'uso altrui.
L'obiettivo non diventa allora "come poter fare tutto quello che voglio senza che mia mamma 'rompa'", ma come mettere insieme le vostre due esigenze, ossia come puoi sperimentarti con maggiore autonomia nelle tue vicende di vita, aiutando tua madre ad aver fiducia nelle tue risorse e permettendole di esserti d'aiuto e consiglio nelle cose importanti..
Non ho un "pacchetto pronto del come" da suggerirti, penso sia una formula che tu e mamma dovete trovare insieme, ma credo che se fai una battaglia per "esiliarla" dalle tue cose e poter essere più libera, senza tener conto anche di lei e delle sue preoccupazioni sarà una battaglia frustrante e a perdere. È solo quando tutte e due vi sentirete ascoltate e capite nelle vostre esigenze e nei vostri ruoli che potrete trovare delle soluzioni per venirvi incontro!
Potreste decidere, ad esempio, che su alcune cose ti arrangi, dandole però delle sicurezze di fondo che possano rassicurarla che non farai stupidaggini. Oppure potrebbe essere che di alcune cose parlate insieme, che tu cerchi di tenere in considerazione il suo punto di vista, ma che valuti e scegli per conto tuo che fare, assumendoti però poi la responsabilità e le conseguenze della tua scelta...
In ogni caso, i due passaggi fondamentali per modificare la situazione in cui siete sono a mio avviso il dialogo - cioè la possibilità di spiegarsi ma soprattutto la capacità di ascoltare e considerare anche le ragioni dell'altro - e la fiducia - che oltre che concessa deve essere dimostrata come ben riposta. In caso contrario, il rischio è di dovervi rapportare sulla base di controllo e regole imposte da una parte e rifiutate dall'altra...risultato: grandi arrabbiature e ostilità. Io penso che tu possa provare a far girare questo disco in una direzione diversa! In bocca al lupo!

Youngmail

Omosessualità e genitori

28/04/2010: di bibbone69, 18 anni

Domanda

Buon giorno, sono un diciottenne liceale residente nella provincia di Vicenza. Volevo chiedere dei chiarimenti riguardo alla mia attuale situazione. Sarò diretto: fin dalla quinta elementare ho saputo che c'era qualcosa di diverso in me. Successivamente, questa percezione di Diversità si è circoscritta in una sorta di consapevolezza di essere Omosessuale. I miei genitori, divorziati, venendo a saperlo hanno reagito in due modi differenti: mio padre emarginandomi dalla società, proibendomi qualsiasi contatto sociale (compresi i miei amici) e negandomi l'accesso a siti o mezzi di comunicazioni come il pc o il cellulare. Mia madre, invece, ha reagito in maniera meno esasperata, si è presa un momento di "riflessione", per poi, in qualche modo, accettarmi. Sono consapevole che vivo in un periodo di transizione e formazione della mia persona, ma sono ormai certo di essere nella strada dell'omosessualità. Ho avuto qualche esperienza con il Gentil sesso, ci ho provato, ma ho riscosso solo risultati negativi sia per quanto riguarda la sfera sessuale sia per quella sentimentale. Caso contrario con i maschi, con loro mi trovo davvero bene, riesco a entrare in empatia, a conoscere la serenità interiore.
Ho avuto diverse storie con il sesso maschile. Ora ho una storia con un milanese che dura da parecchio tempo. Mia madre sa di questa persona, è entusiasta perché finalmente mi vede sereno e con il sorriso. Mio padre non ne è a conoscenza, per il semplice fatto che c'è una buona probabilità che si possa impuntare e quindi darmi contro. Con mio padre ho davvero paura, sto male perché so che sarebbe giusto avvisarlo della situazione ma ho troppo timore che mi metta i bastoni tra le ruote. Cosa posso fare?

Risposta

Carissimo bibbone69, se questo è davvero il tuo orientamento sessuale, credo che la cosa essenziale sia che tu lo accetti come parte di te, prevedendo anche come possibile che alcuni altri non riescano a fare altrettanto.
Hai cercato di spiegare ai tuoi come ti senti e probabilmente le due diverse reazioni sono due manifestazioni opposte di un bene che però entrambi i tuoi genitori ti vogliono: l'uno accetta che tu possa percorrere strade diverse da quelle che aveva immaginato per te, l'altro pensa sia suo dovere riportarti sulla strada che presumibilmente ritiene come la più giusta. Nonostante il loro amore, i genitori possono talvolta sbagliare o non riuscire ad accettare scelte o propensioni dei figli che non comprendono..a volte può scattare un senso di responsabilità o colpa difficile da tollerare...
Credo che ciò che stai cercando di far accettare a tuo padre non sia tanto la tua storia attuale, ma te stesso, il tuo orientamento sessuale, come parte di te. Non so se e come questo sarà possibile, ma ritengo che sia più importante poter trovare dei tempi, degli spazi con tuo padre per permettergli di "conoscerti", di avvicinarsi ai tuoi modi d'essere, piuttosto che necessariamente dirgli della tua storia di coppia, specialmente quando su questa rivelazione tu vorresti puntare ad un accettazione della tua omosessualità. Rischi di mettere in mezzo il tuo ragazzo in una situazione che riguarda principalmente te e tuo padre. Non puntare all'accettazione di lui perchè accetti te, impegnati direttamente nell'obiettivo più importante: il rapporto tra te e lui.
Considera che, se vivi in prevalenza con mamma, per papà potrebbe essere più difficile: potrebbe avere la sensazione che sei un'altra persona, potrebbe sentirsi imbarazzato nel rapportarsi a te, potrebbe pensare che il divorzio ti abbia "danneggiato"..insomma, non condividere la quotidianità non agevola.
Ma tu sei sempre tu, suo figlio, sia che tu sia omosessuale sia che tu sia etero. Prova a dargli il tempo di riconoscerti, di vedere in te il figlio che da sempre conosce con degli aspetti in più che scopre ora...
Non stancarti di fargli capire che gli vuoi bene, che ci tieni a lui e alle sue opinioni e che se anche fatica ad accettare questo aspetto di te (che per quanto importante è un aspetto di tutta la tua persona), tu non ti arrenderai e non smetterai di volergli bene e di cercarlo.
Rassicuralo rispetto alle sue paure, prova a spiegargli (come immagino che sia) che anche tu hai provato paura, sofferenza, che sentirsi diversi e accettarsi non è facile in primis per te...che - come lui cerca di fare con te - anche tu hai cercato di orientare diversamente i tuoi interessi frequentando ragazze, ma che non funziona..
Ti auguro un grosso IN BOCCA AL LUPO!

Youngmail

Parlare con i genitori di contraccezione?

18/04/2010: di Sarah, 17 anni

Domanda

ciao youngmail. ti scrivo perchè nell'ultimo mese mi sono messa assieme ad un ragazzo e abbiamo già avuto un rapporto. lui soprattutto dà molta importanza all'intimità e quindi, col tempo, i nostri rapporti saranno più frequenti. Tra poco sarò maggiorenne e in vista che questa storia possa durare (spero) non voglio più vivere nell'ansia di aspettare il ciclo ( dato che anche solo con il petting io sono preoccupata anche sapendo che non ci sono rischi se non ci sono contatti)! Vorrei quindi prendere in considerazione l'idea di prendere la pillola o il cerotto. Il problema è... COME DIRLO AI GENITORI? Se lo dico solo a mia mamma, poi lei lo dirà a mio papà ( e questo non mi rassicura molto). Anche se ho un buon rapporto con mia mamma nn so come dirglielo. Potrei aspettare un mese per essere maggiorenne e tener nascosto tutto ma non è da me. Sono proprio confusa, secondo te che posso fare?

Risposta

Cara Sarah, sta solo a te decidere se condividere questa scelta con i tuoi genitori oppure no. Ormai sei quasi maggiorenne e ciò comporta anche assumersi le responsabilità di alcune scelte, tra cui vivere la sessualità e preoccuparsi per la contraccezione. Posto il fatto che per avere la prescrizione del contraccettivo ormonale prescelto non è comunque necessaria l'autorizzazione dei genitori nemmeno ora, mi pare che però tu la metta anche su una questione di dialogo tra voi. Il tema della sessualità e soprattutto della TUA sessualità è uno di quegli argomenti su cui ci si può confrontare apertamente con i tuoi oppure no? Qualunque sia la risposta, credo comunque che un atteggiamento maturo sia considerare che questo genere di scelte - contraccezione ma anche sessualità - che riguardano te e coinvolgono il tuo corpo e la tua persona, sono di tua competenza e responsabilità..tutt'al più loro potranno dirsi d'accordo oppure no e spiegarti le loro ragioni come tu le tue, ma poi starà a te valutare.
Lo stesso vale nel rapporto con il tuo ragazzo: che significa "lui soprattutto dà molta importanza all'intimità e quindi, col tempo, i nostri rapporti saranno più frequenti"? Tu cosa ne pensi? Tu cosa vuoi? Un'intimità di coppia, per definizione, dovrebbe rispecchiare il desiderio e la decisione di due persone!
Quindi, rispondendo alla domanda che poni alla fine della tua lettera, mi verrebbe da consigliarti, come prima cosa, di ascoltarti e capire cosa vuoi tu..per poter poi fare scelte sentite e responsabili. Ciao!

Youngmail

Prima visita e ... sensi di colpa

05/04/2010: di Skyisover, 16 anni

Domanda

cara youngmail, grazie x la risposta che ho ricevuto=). È stata molto chiara ed esaustiva! Abuso della tua gentilezza e disponibilità per porti un'altra domanda..
Vorrei venire in consultorio x fare una visita ginecologica al fine di farmi prescrivere la pillola...in sostanza, in cosa consiste questa visita? Cosa mi verrà fatto? poi...quest'ultimo dubbio è più di carattere "psicologico"...come avevo detto non voglio che i miei vengano a sapere della mia scelta di prendere la pillola e quindi di avere rapporti..la reazione sarebbe veramente troppo dura...però nel contempo mi sento in colpa, mi sembra che fare tutte queste cose di nascosto sia quasi un crimine!cosa mi consigliate? come devo vivere quest'esperienza? Grazie ancora per la disponibilità=)

Risposta

Carissima Skyisover, dato che questo è un servizio creato per voi, direi che non abusi della disponibilità, ma usufruisci di una possibilità!
Per quanto riguarda la visita, non avendo ancora avuto rapporti sessuali completi, presumibilmente il primo appuntamento consisterà essenzialmente in un colloquio in cui verranno raccolte le informazioni necessarie, rimandando la visita vera e propria a dopo l'inizio di una sessualità completa.
Per quanto riguarda il rapporto con i tuoi genitori, vorrei condividere brevemente con te tre riflessioni che penso possano aiutarti a valutare la situazione magari da un'altra prospettiva:
1- diventare adulti significa anche cominciare a tenere delle cose per sè, valutando da soli talvolta che fare...cioè, in altri termini, prendendosi la responsabilità delle proprie scelte, accettando di avere un pò le "spalle scoperte" dalla protezione dei genitori

2- quando - e x quanto - è possibile, un buon dialogo in famiglia può aiutare a ragionare e scegliere meglio...a volte questo dialogo viene naturale, altre volte va costruita un pò alla volta la consapevolezza reciproca tra te e i tuoi sul fatto che stai crescendo e che quindi anche il rapporto tra voi deve modificarsi di conseguenza...

3- forse vale la pena che tu ti soffermi un attimo a ragionare sulla tua idea di sessualità, al di là dei tuoi genitori...il senso di colpa proviene solo dalla difficoltà di fare qualcosa da cui loro sono esclusi o anche da come tu vivi la sessualità?

Ciao!

Youngmail

Pillola contraccettiva

18/02/2009: di PikkolaStella, 16 anni

Domanda

Cara youngmail...sono una ragazza di 16 anni e da un anno ho rapporti completi con il mio ragazzo. Entrambi per sicurezza vorremmo k assumessi la pillola solo k nn sò come dirlo a mia mamma.. e ho paura di prenderla di nascosto perchè se lei venisse a saperlo la prenderebbe male.. è da molto tempo che ci penso... ho un altra domanda..la pillola alla mia età potrebbe causare problemi? Grazie in anticipo della vostra risposta..

Risposta

Cara PikkolaStella, è abbastanza normale provare disagio all'idea di parlare di sessualità con i genitori...e non solo per te, ma anche per loro: constatare che la propria figlia è cresciuta e che vive la sessualità può essere motivo di ansia. Ciò nonostante, mi pare saggio da parte vostra vivere la sessualità responsabilmente e perciò pensare ad una contraccezione sicura. Quindi, dato che mi pare di capire che hai fatto la scelta di parlarne con tua mamma, forse partirei dall'idea di trovarti un tempo da sola con lei, un tempo tranquillo, magari davanti ad un caffè ed esordire dicendole che vorresti chiederle di accompagnarti dal ginecologo...
Metti già in conto che la prima reazione non sia buona...così, se reagirà bene, tanto meglio, ma se reagirà male sai che le devi lasciare il tempo di abituarsi all'idea, senza far sfociare quella reazione istintiva iniziale in una lite, ma stando in silenzio e pensando che un giorno, se diventerai mamma, forse reagirai proprio come lei e che questo vuol dire che ti vuol bene. Poi, passata la reazione iniziale potrai spiegarle che le stai parlando e che vuoi andare dal ginecologo per vivere responsabilmente la tua sessualità.
Certo, per far questo non puoi "bleffare", nel senso che puoi avere la tranquillità di portare avanti un'idea o una scelta solo se l'hai maturata seriamente. Mi riferisco, naturalmente, alla scelta di fare l'amore con il tuo ragazzo e all'assumersi le responsabilità che ne derivano...penso che se tua mamma sentirà questa maturità dietro ciò che le stai dicendo, potrete trovare prima o poi una possibilità di dialogo.
Per quanto riguarda la domanda contraccettiva: la pillola viene prescritta solo dopo una visita, un'anamnesi (cioè una raccolta della storia di salute tua e familiare) attenta e delle analisi specifiche che possano verificare che non vi siano controindicazioni all'assunzione. A quel punto il ginecologo che ti seguirà ti prescriverà il prodotto che ritiene per te più adatto. Le attuali pillole in commercio permettono anche dosaggi ormonali molto bassi, quindi senza particolari effetti collaterali, a parte in alcuni casi qualche fastidio nel primo mese di 'assestamento'. Ciao!

Youngmail

Visita ginecologica..con mamma

27/09/2008: di Bimba92, 16 anni

Domanda

Ciao youngmail..sarebbe mia intenzione prendere la pillola. Mia mamma ha detto che vuole portarmi a fare una visita ginecologica.
Volevo sapere se durante la visita resta fuori o dentro?
Inoltre volevo sapere se la ginecologa mi chiede se ho fatto sesso e nel qual caso lo direbbe a mia mamma? Grazie :)

Risposta

Cara Bimba92, l'ingresso o meno di mamma in ambulatorio dipende da te..se pensi che lei di suo entrerebbe e non vuoi che entri è meglio che glielo dici chiaramente prima. Le puoi spiegare che si tratta di una cosa intima e che ti sentiresti in imbarazzo se lei fosse dentro. A 16 anni è uno spazio che può essere tuo personale..mamma probabilmente capirà. Di solito il ginecologo lascia la scelta alla paziente.
Penso invece che quasi sicuramente il ginecologo ti domanderà se hai già avuto rapporti (gli serve anche per capire come fare la visita). A te conviene essere sincera con lui, magari specificandogli che preferisci non lo dica a tua madre. In questo caso dovrebbe mantenere la riservatezza. Considera che per l'assunzione della pillola contraccettiva generalmente sono necessarie delle analisi del sangue per appurare che non vi siano controindicazioni...non so se queste tu riesca a farle autonomamente, nel senso che hanno un costo, così come l'acquisto della pillola, che però generalmente i ginecologi possono prescrivere alla tua età anche direttamente, senza necessità di comunicarlo a mamma. Ciao!

Youngmail

Segreto con i miei..

04/06/2008: di Mery-92, 16 anni

Domanda

Ciao youngmail, eccomi qui di nuovo la vostra napoletana stavolta piu incasinata delle altre volte...(non so sembra che capiti tutto a me e che la mia vita sia una continua lotta)...
Allora ricordate sempre quel famoso d.? vi avevo scritto nell'altra lettera che l'avevo lasciato ma quel poco periodo di tempo che nn l ho sentito mi e mancato molto insomma non so come spiegarvi ma i miei sentimenti sono ritornati peggio di prima, cosi l'ho chiamato e lui mi ha "riperdonata" e siamo tornati insieme, e la prima volta dp tanto tempo che con lui mi sento bene, sono felice ma soprattutto di nuovo innamorata e questo mi fa fare i salti di gioia....ma il problema indovinate qual'è? I miei genitori nessuno dei due non vuole perchè mamma dice che mi devo godere la vita, mio papa invece mi ha detto che visto che lui si e comportato male non merita un altra possibilità che ci doveva pensare prima, e che non è il mio tipo... ma io visto che sn una persona che alle persone do tanta fiducia, voglio credere in lui e dargli e rivivere di nuovo questo amore che anche se ne ha passate tante non si e mai "spento" ne da me ne da lui... il problema che io quest'estate nn posso scendere giu 1) perchè i miei non vogliono perchè hanno paura che riveda d. 2) ho i debiti e mi tocca fare l'esame a agosto(ma dico come le fanno ste leggi)ora il problema sapete qual'è? come e soprattutto quando lo vedo? sabato lui vuole salire qui, alloggia in un hotel e ripartirebbe domenica sera, grazie a un'amica di mia mamma mi accompagna a prenderlo alla stazione e io con la scusa che vado a dormire a casa di una mia amica resto sabato e domenica con lui all'hotel...ma per quanto tempo dovrei continuare a vederlo di nascosto e poi quando? lui ha detto che vuole salire 1) per me 2) perchè a Napoli non c'è lavoro e si e stufato di vivere solo con 150 euro a settimana... mi credete sembra una storia incredibile ma allo stesso tempo i miei sentimenti sono cosi forti, e il mio amore perchè veramente provo vero amore per lui, e se ce ne bisogno vado incontro a tutto e a tutti anche se so ke sarà molto difficile...basterebbe solo che mio papa e mia mammma lo riaccetterebbero e poi potremmo vivere finalmente questa storia in modo sereno e felice, ma come dirglielo a mamma e a papà se glielo dico so che si arrabbierebbero e mi ritirerebbero i telefonini per non sentirlo come devo fare! vi prego aiutatemi voi mi sento uscire pazza vi giuro! Aspetto una vostra risposta un bacio dalla vosta napoletana... .

Risposta

Cara Mery-92, hai ragione è una situazione vorticosa..piena di colpi di scena, di chiusure e riaperture..forse proprio per questo vivere questa storia in segreto alla tua età non è per niente l'ideale. Sia per il rischio di prendere decisioni affrettate (vi siete appena rimessi insieme e già parlate di un trasloco di lui!), sia perchè se poi i tuoi per qualche motivo vengono a sapere ti sei giocata tutte le possibilità di fiducia..come faranno a crederti poi se gli menti su una cosa così importante? Capisco la voglia di vederlo, ma forse pensare di passare subito due giorni con lui di nascosto è un pò frettoloso, no? A mio avviso, fare la scelta di tornare con d. comporta essere disposta a fare anche tutto un lavoro di graduale ricucitura..non solo tra i tuoi e lui, ma anche rispetto alla fiducia che i tuoi possono avere in te sapendovi insieme..e temo le bugie non siano un buon punto di partenza. Lo può essere, invece, far capire loro che per quanto innamorata, quella che vi state dando è un'altra occasione per vedere come vanno le cose, quindi che siete 'in prova', che farete un passo alla volta gradualmente, che saprai gestire eventuali nuovi momenti di difficoltà, che capisci il punto di vista e le preoccupazioni dei tuoi genitori, ma che vi confronterete su come andranno le cose (è importante che sappiano che tu parlerai con loro se ci saranno difficoltà, così come se le cose andranno bene). Hai 16 anni, loro hanno una grande responsabilità su di te, non lo dimenticare! Ciao!

Youngmail

Incinta: non è facile con i genitori!

28/05/2008: di gigia, 18 anni

Domanda

Ciao youngmail, io sono insieme dal mio ragazzo quasi 10 mesi,però è successo una cosa...sono rimasta incinta,gliela abbiamo detto a mia mamma,era tranquilla,adesso cè il problema di mio papà,ho paura della sua reazione,ho paura che non mi fa più vedere il mio ragazzo,ho paura e confusa!!!confusa perchè io lo vorrei tenere ma il problema che il mio ragazzo va ancora scuola e mia mamma vuole che almeno lui abbia qualcosa in mano perchè l anno prossimo è in 5^ superiore,non ha un lavoro adesso i suoi non sanno niente perchè sono indiani e non accetterebbero una cosa simile!!!!aiutoooooooo non so che fare!!!!!!!!e se borto so che il nostro rapporto non sarà come prima e anche se ho il bambino perchè lui vuole un futuro migliore per lui...

Risposta

Carissima Gigia, la situazione mi sembra davvero complessa e delicata. Ti consiglierei di venire quanto prima al consultorio familiare della tua zona, per poter valutare insieme la situazione ed essere aiutata a decidere sul da farsi. Se hai già 18 anni puoi venire intanto anche da sola. Sarà comunque poi opportuno coinvolgere anche i tuoi genitori, dato che per ora vivi con loro. Ti consiglierei di non attendere e di venire subito (se spieghi la situazione vedrai che avrai appuntamento quanto prima)!!
Ciao!

Youngmail

Sto cambiando e mamma non mi capisce

22/05/2008: di confusionaria, 14 anni

Domanda

Carissimo youngmail.. nn so cs fare... sn in crisi... da pc ho litigato cn my mamma k m dice k sn camb da qnd frequento la francesca(la kiamerò così)... xk? lo ammetto m piace il trucco, m piacc le minigonne ank s nn le mtt e guard i ragazzi ma dire k sn suula giusta via x diventare 1 pc d buono m sembra 1 esagerazione o no? my madre lo pensa e inf ultimamente il nostro rapporto nn è + qll d 1 volta... m sento soffocare dalla sua apprensione, ficca sempre il naso nei miei affari ed è diventata + rompiscatole del solito..! prima riuscivo a parl tranq ma adex ho qs paura d parl xk lei riuscirebbe a farmi sent in colpa cn molta facilità x la + piccola cs... inf 1 paio d sett fa sn x lìappunto and in centro cn la frncesca e abb comprato 1 bacardi io m sn tenuta il tappo e lo scontrino e lei li ha trov e ha cominciato a farmi 1 sacco d dom... m ha preso in contro piede e nn sn riuscita neank a dirle k nn è così grave xk ha sl 4 gradi, le ho subito dtt k nn centravo io e ha dt la colpa alla francesca(lo ha ftt implicitamente xò s cap k pensava k fosse colpa sua) k da qnd esco cn lei nn le dico più niente e le dico sl bugie ma nn è vero! io vorrei sl spieg k ho bsgn d aria ma nn c riesc xk diventa più stressante ogni gg k passa..! lei m racc cs molto ma molto peggiori d qll k facc io ma lei riesce a rovesciare tt dicendo k io suxo i limiti..! nn t sembra abbastanza esagerata cm reazione? cs dv fare? io nn m sento camb m sento + k altro cresciuta cn gusti diversi e cn voglia d sperimentare new cs..! cm dv fare x farglielo cap? cm facc a farle avere d new fiducia nel lasciarmi uscire d new cn lei, xk attualmente sn confinata in casa <:(..? grazie dell'aiuto ciao

Risposta

Carissima Confusionaria, mi pare che la tua lettera racconti due storie: quella di una ragazza che sta crescendo e cercando la sua identità, sperimentando un pò per tentativi ed errori, ciò che le piace, ciò che può essere nelle sue 'corde',...e quella di una mamma che vede la sua bambina crescere in fretta secondo modalità difficili da decifrare..perchè diverse dalla sua epoca e perciò disorientata e preoccupata, alla ricerca - come un investigatore - di tutti i frammenti di spiegazione che può trovare, scivolando talvolta in invasioni di privacy. Naturalmente queste due storie si intrecciano..talvolta direi si scontrano, con buone intenzioni, ma non altrettanto buoni risultati. E tua mamma probabilmente 'incolpa' Francesca - che pure magari può avere comportamenti impulsivi che mamma non approva - perchè se così fosse, basterebbe che non vedessi più Francesca per tornare quella di prima.
È comprensibile il tuo desiderio di libertà e di poter provare cose nuove, è altrettanto comprensibile la preoccupazione e il 'guardarti a vista' di tua mamma. Più tu fai cose per lei preoccupanti, più lei si preoccupa e diventa controllante, più lei diventa controllante, più tu sentendoti oppressa ricorri a cose forti per marcare la tua voglia di libertà. Forse è proprio su una migliore combinazione di queste due cose che dovreste lavorare.
Ad esempio, non c'è nulla di male a sperimentare nuovi look alla ricerca del proprio, ad usare i trucchi o provare le minigonne...se però non si arriva al punto di rischiare che quel look possa essere frainteso come segnale di disponibilità sessuale..a volte è difficile rendersi conto di dove sta il confine. In questo, un confronto possibilmente sereno con i tuoi può aiutarti a riflettere e a trovare il tuo punto di equilibrio.
Per quanto riguarda gli alcolici: se provi una volta un alcolico di 4 gradi non è una catastrofe, ma diventa un problema se consideri il fatto che quelle bevande sono state create appositamente per iniziare i ragazzi all'alcool (non sto parlando di opinioni ma di dati di fatto) e spesso sono l'anticamera di un uso più pesante di alcolici. Anche qui, quindi, la voglia di provare va dosata con il rischio di farne una pericolosa abitudine...
Per quanto difficile in questa fase sia dialogare sinceramente (e mi sembra fisiologico dato che stai cercando un tuo spazio che lei teme tu non sappia gestirti), considera che più riuscirai a parlare con lei, meno lei avrà bisogno di ficcare il naso e invadere i tuoi spazi privati, si fiderà di più vedendo che vi ascoltate e ti lascerà più respiro..È una bella sfida, ma in questo sta il crescere! Auguri!

Youngmail

Lite con mamma

22/05/2008: di Mery-92, 16 anni

Domanda

Cara youngmail, ehi ciao sono sempre io, inanzitutto grazie di aver risposto alle mie lettere, mi siete stati di aiuto tantissimo mi avete fatto capire delle cose che io non avevo mai pensato, seguirò il vostro consiglio(cioè di trovare qualcosa qui nel Veneto che mi faccia stare bene e di accettare questa situazione nel modo più sereno possibile) vi ringrazio con tutto il cuore.... .
ieri mi e successa una cs molto brutta, ho deciso di parlare con mia mamma della situazione di D. (ricordate?) bhe lei non e d'accordo e mi ha detto che in estate non mi fa scendere a Napoli perchè non vuole farmelo vedere, poi ci sono stati diversi scontri alla fine lei mi ha detto queste parole(mi hanno fatto e mi sta facendo ancora un male incredibile), esse sono: tu mi usi, e usi la gente e sei una persona cattiva, allora io so che nn ho un carattere tutto ciccì e coccò però so di essere una persona tanto di cuore, parole del genere non me le sarei mai aspettate da mia mamma, perchè avete presente il telefilm una mamma per amica? bhe io e lei abbiamo lo stesso rapporto(lei mi ha fatto da madre e da padre(si ce lo il padre ricordate permaloso e antico ma con me non ha mai saputo fare il padre un esempio non e mai venuto a vedere i miei saggi di balli latini americani perche non le interessava, non si ricorda il mio compleanno, non sa i miei gusti insomma e la sua presenza che manca) quindi potete capire che io cmq a mia mamma ho sempre detto tutto e poi venirmi a dire quelle cose? perche forse mio papa la sta coinvolgendo? o e veramente cosi che sn una persona cattiva e che usa la gente, però non me ne rendo conto? perche ha dovuto dire proprio quelle parole? perche mi ha voluto farmi cosi male? poi dopo quelle parole io le ho giurato che non l avrei parlata piu e lei mi fa a va bhe meglio! oggi e tornata da lavoro lei mi ha salutata io no e lei mi ha guardato male senza dire nulla però e io a fatica non le ho detto nnt io voglio salutarla pero deve capire quello che mi ha detto almeno un scusa non volevo non chiedo tanto! secondo voi ho fatto bn a non salutarla che devo fare? grazie del vostro aiuto personalmente siete molto utili almeno per me baci... aspetto come sempre una vostra risposta....

Risposta

Cara Mery-92, a proposito delle cose belle dei napoletani, se ce n'è una che mi sembra di aver capito è che spesso sono persone molto emotive...e questo sia quando si tratta di emozioni e sentimenti positivi (gioia, entusiasmo, amore, generosità) sia quando abbiamo a che fare con sentimenti più..impegnativi (rabbia, dolore,...). Quindi immagino che quando in casa tua si litiga le discussioni possano essere anche molto accese, perchè i sentimenti sono forti. E tutti noi, quando siamo molto arrabbiati, rischiamo di far volare parole che non pensiamo davvero..che magari sono pure offensive, ma che di fondo significano che siamo molto feriti e la rabbia ci porta a ferire a nostra volta l'altro. Ora, non è che questo giustifichi qualsiasi cosa uno faccia in preda all'ira, ma è per dirti che forse non vale la pena prendere alla lettera ciò che tua mamma ti dice in quei momenti. Se lei ti è stata così vicina come dici, avete un rapporto generalmente così complice, così bello, non credo proprio possibile lei ti trovi una brutta persona. Forse in quel momento ha pensato le stessi dicendo delle cose cattive che la ferivano e ha a sua volta fatto altrettanto. Ma, se ci si vuol bene, bisogna anche essere disposti a voltar pagina (magari dopo un pò, quando ci si è calmati) e riprendere il dialogo..le puoi sempre chiedere "Ma pensi davvero questo, mamma?" E se mai anche ti rispondesse che in parte è così, non ti accontentare: domandale spiegazioni, esempi. Nessuno è perfetto e renderti conto di cosa puoi fare per crescere come persona può essere utile, se le osservazioni vengono fatte con amore in un momento di calma. Per quanto riguarda D., credo dovresti pensare che è un discorso da affrontare in più puntate..se ti ricordi nella scorsa lettera dicevo 'gradualmente, un pò alla volta'. Vale la pena dire ai tuoi che vuoi capire se fa per te, che vederlo ti serve a 'testare' lui e i tuoi sentimenti. Forse se sono così contrari è perchè ti han vista soffrire e vogliono proteggerti..e se vuoi che loro ti ascoltino devi anche essere disposta ad ascoltare e considerare le loro perplessità. Certe cose per cambiare richiedono tempo..del resto - detto tra noi - tu stessa hai qualche perplessità nei confronti di D., quindi è comprensibile che ne abbiano anche loro! Forse, toccherà un pò anche a D. dimostrare le sue buone intenzioni, no? Auguri!

Youngmail

Mamma

20/05/2008: di TheOz, 19 anni

Domanda

Apro il mio cuore,

e trovo te "Mamma".

Provo a parlare,

e la parola più dolce che riesco a dire è

"Mamma".

Poi pian piano cerco di ascoltare,

e capisco,

che solo la tua voce mi dà,

la tranquillità,

la sicurezza di cui ho bisogno "Mamma".

In fine cerco d'aprire gli occhi,

e la mia paura più grande,

è quella di non trovarti di fronte a me

"Mamma".



Pensare una vita intera a quello che non avevo più,

a quello che mi mancava,

mi ha fatto distogliere lo sguardo da te,

ti ho dato per scontata.

Apro gli occhi ora e vedo,

quello che hai fatto per noi è stato grande,

tu lo sei, e forse è stato stupido da parte mia pensare che tu lo sapessi già,

perché tu,

meriti di essere apprezzata,

ed io lo faccio te lo giuro,

ti ho apprezzata e ti apprezzo ogni giorno,

per la tua forza e per la tua bontà,

mento quanto ti dico che sei troppo buona,

perché non è un difetto,

averti vicino così buona e corretta come sei

mi ha reso migliore.

Grazie, tu sei una gran donna, mamma.
Io nei tuoi pensieri e tu mamma,
io nella tua pancia e tu mamma,
io bambina e tu mamma,
io ribelle e tu mamma,
io e la sofferenza e tu mamma,
io donna e tu mamma,
io mamma e tu mamma.
per sempre,
la mia, la più bella,
la MAMMA
... voglio continuare a vivere tutto questo con te... lotta mamma, lotta...

Risposta

La poesia di queste parole è così bella che non necessita di commenti. La pubblichiamo associandoti al tuo augurio! Ciao!

Youngmail

Problemi con l'amore..e con papà

20/05/2008: di mery-92, 16 anni

Domanda

Ciao youngmail, scusami se ti disturbo per l'ennesima volta ma come al solito vorrei dei consigli...
Sei mesi fa mi sono lasciata con il mio ragazzo, ho sofferto da morire perchè siamo stati insieme tre anni e mezzo (rapporto a distanza però), però lui era innamoratissimo di me (lo è tutt'ora da quello che mi ha dimostrato) il motivo per cui ci siamo lasciati è stato quello che lui negli ultimi otto mesi (che stavamo insieme) era cambiato totalmente non so il perchè ma mi riempiva di parole non so e come se godeva a vedermi soffrire...insomma per non raccontartela tutta l'ho lasciato per disperazione perchè veramente mi sentivo morire! Quando mi sono lasciata diciamo che mi sono sentita libera (lui era un tipo molto possessivo e non mi lasciava tanto i miei spazi)... poi in questo periodo di tempo ho conosciuto un altro ragazzo, mi trovavo bene con lui ma lo reputavo solo un semplice amico nel quale sfogarmi (visto la situazione in cui ero avevo bisogno di qualcuno con cui parlare), poi andando avanti provavo molto bene nei suoi confronti (non amore) insomma sono uscita insieme a lui e c'è stato un solo bacio (lui è sempre a Napoli perche io abitavo a napoli ma poi mi sono trasferita nel Veneto e lui l'ho conosciuto tramite chat!)... poi una volta risalita qui (nel veneto perche intanto ero scesa a napoli perche c era la comunione di mia cugina per tre giorni ho soggiornat) il mio ex che si chiama d. si e fatto risentire(io a lui lo pensavo sempre e l'ho sempre amato e lo amo tutt'ora). insomma l'ho perdonato lui però mi ha promesso che a settembre si trasferisce anche lui nel veneto cosi possiamo vederci e non stare lontani... però il problema ora è mio padre (è un tipo all antica e molto "permaloso pesante" non ho un buon rapporto con lui lo so che non si dice ma lo odio...perche mi ha fatto determinate cose che mi hanno fatto molto soffrire). ieri mentre stavo facendo la web con d. lui mi ha visto e dopo a tavola ha incominciato a urlarmi e a dire ma non cresci mai, prima vuoi fare la grande e poi sei una bambina, poi mi ha giurato su sua madre che è morta che se vedeva d. giu lo picchiava cosi io e lui "ci toglievamo il vizio" (ossia di ritornare insieme). io però domenico lo voglio con tutta me stessa (ah, l altro ragazzo alla fine l ho lasciato) cosa dovrei fare con mio papà e come posso risolvere questa situazione... la mia unica paura e proprio quella che anche domenico possa ritrattarmi di nuovo cosi infatti appena vedo nei suoi confronti un atteggiamento simile ai precedenti mi arrabbio subito insomma non so neanche io cosa voglio e che fare datemi un consiglio voi vi prego... grazie aspetto con ansia una vostra risposta....

Risposta

Cara mery-92, non è una situazione semplice. Anzitutto credo tu debba rispetto a te stessa, il che significa non accettare di essere offesa da d. e anticiparglielo, cioè dirgli che non accetterai più di essere presa a parole come in passato. Se dovesse rifarlo vale la pena di pensare seriamente a che tipo di vita ti farebbe fare un uomo che non ti rispetta. In secondo luogo, tu hai 16 anni: mi pare sia molto impegnativo, per la tua età, pensare che d. si trasferisca a vivere nel Veneto solo per te...vuol dire vincolarsi a lui in un modo che ti renderebbe difficile eventualmente chiudere con lui se capissi che non siete fatti per stare insieme. Prima di fare un passo importante come il trasferimento forse dovreste riprovare a stare un pò insieme così, anche se comporta vedervi meno. Questo però ti permetterà di chiarire i sentimenti e le idee, anzichè ributtarti a capofitto in una storia in cui hai ancora tanti dubbi e di 'preparare' tuo papà, facendogli un pò alla volta capire che se anche le manifestazioni d'affetto possono sembrargli infantili, i tuoi sentimenti e quelli di d. sono profondi e duraturi..anche per questo ci vorrà del tempo! Imporre a tuo papà la presenza di d. non mi pare possa migliorare la situazione, anzi, se è permaloso come tu dici, rischia di prenderla come una provocazione. È invece opportuno che un pò per volta tu gli faccia comprendere che non stai con d. per dispetto a lui, ma perchè ne sei innamorata. Alcune volte funziona coinvolgere il genitore, facendosi raccontare come ha fatto lui con mamma o chiedendogli piccoli consigli in proposito: è come aiutarlo a mettersi un pò nei tuoi panni, a ricordarsi quand'era lui un adolescente innamorato.. In bocca al lupo!!

Youngmail

Triste perchè non riesco ad ambientarmi qui

20/05/2008: di mery-92, 16 anni

Domanda

Ciao youngmail, sono sempre io ormai siete diventati il mio punto di riferimento... e da cinque anni che mi sento cambiato vi racconto in breve la mia storia...allora io sono nata a Napoli ed e da cinque anni che mi sono dovuta trasferire per forza cn la mia famiglia nel Veneto e un posto che non mi piace perceh non e come la citta qui ci sono tutte terre e poi e tanto tranquillo e poi ci sn mentalità differenti tra le persone... io non so piu come fare non riesco a vivere bene mi sento di vivere solo per tre volte all anno(ossi a a pasqua natale estate che sn i momenti nel quale scendo giu a napoli) qui non riesco a stare bn cn me stessa i miei genitori non vogliono capire che sto male e io non so cs fare ho avuto per molto crisi d ansia per questo motivo cosa posso fare) grazie a presto...

Risposta

Cara Mery-92, a volte i cambiamenti di vita avvengono per scelta, altre volte sono obbligati da eventi esterni..immagino che il trasferimento della tua famiglia appartenga al secondo caso. E anche attraverso lo sforzarsi di accettare e adattarsi a 'scelte obbligate' passa il crescere. Lo so, non è facile, ti piaceva di più a Napoli, lì hai le tue radici, i tuoi amici, i posti familiari che chiami 'casa', ma se siete venuti qui 'per forza', come dici tu, vuol dire che c'erano serie e motivate ragioni e, per quanto l'essere nell'età dell'adolescenza ti conceda di essere maggiormente emotiva (e mi pare chiaro dove ti portano le tue emozioni), credo tu debba anche cominciare ad avere una comprensione matura delle cose. Ci sono cose che non ci piacciono e tuttavia dobbiamo accettare come parte della nostra vita, almeno per un periodo. Possiamo accettarle, 'lasciandoci cullare' dalla nostalgia e dalla sofferenza oppure cercare una forma di adattamento che ci permetta di vivere sufficientemente bene. Nel tuo caso, ad esempio, trovare qualcosa per cui è bello anche dove vivi. Piccole cose, magari: un posto che ti piace e ti dà serenità, una bella persona (amico/a, insegnante, o altro) che se non venivi quassù non avevi l'opportunità di conoscere, una festa o un'occasione che ti piace particolarmente, una pizzeria o un locale a cui sei affezionata,... Ripeto, piccole cose, ma che ti permettono di vedere qualcosa di bello del vivere qui, non paragonandolo a Napoli..sai già che concluderai che lì per te era meglio, ma il punto è che il confronto non ha senso, perchè al presente non hai scelta, hai solo la realtà attuale. Non è detto che in futuro tu non possa fare scelte diverse, avere in progetto di tornare e ristabilirti lì..
Per quanto riguarda i tuoi: hai mai pensato che forse ti capiscono più di quel che credi? Non pensi che se è dura per te, lo sarà a maggior ragione per i tuoi che a Napoli ci hanno passato tanti anni? Anche loro avranno nostalgia, anche loro forse vorrebbero tornare, solo che magari sanno che non si può: fanno i conti con la realtà e l'accettano..
Forse, cara Mery-92, non è la risposta che ti aspettavi, ma è una risposta realistica.. Ciao!

Youngmail

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