Youngmail è una rubrica interattiva tra giovani ed operatori esperti

È un servizio di consulenza gratuito on-line offerto
dai Consultori Familiari dell'ULSS di Vicenza

Come puoi vedere ci sono tanti argomenti di cui puoi parlare: sessualità, contraccezione, rapporti di coppia, con amici, con gli adulti intorno a te, problemi, dubbi o riflessioni personali,...
Scrivendoci potrai chiarire dubbi, ricevere informazioni utili, avere uno spazio di confronto e riflessione ed eventualmente dei consigli.

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Ultime pubblicate

Interruzione di gravidanza farmacologica?

20/05/2019: di Sara, 17 anni

Domanda

buongiorno, vorrei chiedere un'informazione. Volevo sapere se in consultorio da voi è possibile avere una pillola abortiva e, in caso, se è necessario essere maggiorenni per poterla ricevere.
Grazie mille.

Risposta

Cara Sara, cosa intendi per pillola abortiva? Parli della Pillola del Giorno dopo, che non è considerata abortiva, ma è una forma di contraccezione di emergenza in caso di rapporti a rischio avuti entro i 5 giorni precedenti, o della pillola abortiva vera e propria?
Nel caso della pillola del giorno dopo, essendo minorenne puoi venire in Consultorio dove, dopo aver valutato insieme al ginecologo la situazione, potrai averne la prescrizione per acquistarla in farmacia.
Diversamente per l'altra situazione per cui dobbiamo spendere alcune parole di spiegazione. La legge sulla Interruzione Volontaria di Gravidanza prevede che ogni procedura per avere l'interruzione sia praticata dagli ospedali, indipendentemente dalla metodica (farmacologica, come dici tu "pillola abortiva", o chirurgica, il piccolo intervento che si pratica ordinariamente). Nel caso della pillola abortiva, va considerato che questi farmaci non sono dispensati nelle farmacie, ma sono solo ad uso ospedaliero.
In Consultorio non si praticano aborti, ma eseguiamo i colloqui ed eventuali visite, per aiutare le donne in difficoltà a prendere la loro decisione, consapevoli di tutte le possibilità. Alla fine del percorso, se la donna decide per l'interruzione di gravidanza, si rilascia quindi un certificato, che è la condizione necessaria per andare in ospedale. Anche le ragazze minorenni possono fare l'interruzione di gravidanza, ma è necessaria la presenza dei genitori.
Speriamo di aver fatto chiarezza rispetto ai tuoi dubbi!
Ciao!

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Dubbio che non passa nemmeno di fronte alla realtà..

18/05/2019: di Eliana, 20 anni

Domanda

Vi ringrazio molto come sempre delle risposte.
Procederò a parlarne con uno psicologo,in quanto questa ansia non mi fa vivere. Se mi fermo razionalmente so di non essere incinta eppure mi sento movimenti dolori. Sono in una forte ansia, arrivando a mettere in dubbio se chi mi ha visitato nelle tre ecotransvaginali se ne sia accorto se c era qualcosa, mettendo in dubbio le beta....insomma il mio sangue, e i svariati test di gravidanza.
Sono entrata in un loop micidiale che mi sta distruggendo mentalmente,e tutto ciò lo sto facendo con le mie mani.
Aiutata che continuo a leggere su internet storie dove,un mese prima le beta erano negative e si sono positivizzate al terzo mese,gente che Norlevo ha fallito ma se ne so o accorte dopo due mesi.
Insomma tutto ciò continuarlo a leggere non mi aiuta

Risposta

Cara Eliana, infatti. Il consiglio che ti diamo è di smettere di consultare internet alla ricerca di rassicurazioni. La tua mente ha come guida la paura e la paura solo in apparenza cerca in queste letture sconferme; in realtà trova conferme o messe in dubbio delle prove che dicono che non sei incinta. Nessuna rassicurazione medica ha in questo momento l'effetto di placare questo dubbio ossessivo che ti tormenta. Perciò pensiamo ti sia più utile un percorso che comprenda più a fondo questa paura e ti aiuti a sconfiggerla non con altri esami medici o ricerche online, ma con le tue risorse mentali ed emotive, aiutata da una persona esperta. Se sei di Vicenza, telefona pure al consultorio familiare della tua zona per prendere appuntamento con uno psicologo. Ti aspettiamo!

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Dubbi e ansia resistenti...alla realtà!

15/05/2019: di Eliana, 20 anni

Domanda

Salve torno a scrivervi.
Mi siete stati d aiuto alla risposta del mio dilemma (eccessivo) sono la ragazza del Norlevo dei 4dosaggi delle beta di non so quanto test di gravidanza clearblu.
Ho preso il Norlevo a febbraio il 13,e a marzo il ciclo è tornato,abbondante di sei giorni, ad aprile il 4/04 ho eseguito L ultimo dei 4dosaggi delle betahcg dato che erano passati 50giorni, con risultato <1,0 negativo.
Ad aprile è tornato il ciclo, ma L ho visto più scarso quindi sono andata in un centro a farmi fare la 3’ ecotransvaginale,il 18/04 per L esattezza 4giorno di ciclo,dove mi è stato detto che di gravidanza non c era neanche L ombra.
E di stare serena perché dal 13febbraio al 18/04 erano passate 10settimane,e che si sarebbe visto calcolando che si inizia a fare la transulencenza i. Quel periodo gestazionale quindi di stare serena.

Ovviamente serena non sono stata,sono molto ansiosa e continuo a leggere ovunque di gravidanze partite in ritardo ecc. ad oggi a maggio il ciclo è tornato iniziato con spotting domenica è sceso lunedì ma già oggi lo vedo come se stesse scaricando per intenderci, e sento la pancia dura. Sabato avevo rifatto un test non incinta.
Posso escluderla la gravidanza ? Su internet leggo scritto di tutto e di più e non capisco come non riesca a calmarmi. Le beta a 50giorni dal rapporto incriminato lo posso ritenere affidabile? Considerando che li ho fatti 4 di prelievi, e tutti abbastanza lontani dal rapporto, a 30/32/34/50giorni dal rapporto.
È possibile che il ciclo si presenti diverso,magari dovuto al fatto che io non ho mai assunto ormoni? Voi scrivete spesso che L effetto della pillola svanisce con il ciclo che si è ricorso all uso della pillola, su moooolti siti tanti dottori dicono che per smaltire però è ritornare al normale flusso di sempre ci vogliono anche tre cicli.
Sto impazzendo e mi sento morire. Quest ansia non mi fa più vivere serenamente

Risposta

Cara Eliana, hai fatto innumerevoli accertamenti, tutti chiaramente e senza dubbio negativi. Il problema non è relativo alla contraccezione d'emergenza, che è già abbondantemente dimenticata dal corpo, e nemmeno relativo alla gravidanza che non è mai neanche cominciata. Inoltre non c'è nulla da aggiungere a tutta la mole di esami e indagini fatti che ti possa rassicurare, perchè a nostro avviso il problema risiede altrove: l'ansia che provi, non rassicurabile nemmeno da dati di realtà incontrovertibili, ha bisogno di essere affrontata. A nostro avviso ti potrebbe essere utile parlarne con uno psicologo, mettere a fuoco quali sono le paure sottostanti che non permettono a quest'ansia (immotivata) di scendere e capire come affrontarle. Se vuoi, puoi venire a parlarne in consultorio familiare. Ultimo consiglio: attenzione alle ricerche tramite internet! Troppo spesso per la quantità, la varietà e l'attendibilità non sempre garantita, le info ricavate dal web confondono! Ciao!

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Penetrazione non protetta: rischio?

12/05/2019: di Martina00002, 16 anni

Domanda

Salve, ieri ho avuto la mia prima volta con il mio ragazzo, per entrambi la prima volta, è stato tutto spontaneo, non ci abbiamo neanche pensato, inizialmente senza preservativo, poi successivamente l’ha messo ed è venuto dentro a quest’ultimo. Tra 4 giorni dovrebbe venirmi il ciclo, ma spesso capita che non sia regolare.. essendo la prima volta ho abbastanza paura che in qualche modo lo sperma sia uscito, c’è qualche possibilità? So già che dovevamo farlo con le giuste precauzioni fin da subito, ma ripeto che è stata una cosa molto spontanea.

Risposta

Ciao Martina00002, come penso avrai già intuito per come ci poni la domanda, penetrazioni non protette comportano sempre un rischio, anche se per poco tempo, anche la prima volta. Perchè un rapporto sia protetto da gravidanze indesiderate il preservativo va utilizzato sin da subito, meglio ancora utilizzare un contraccettivo ormonale. Avendo avuto ieri questo rapporto a rischio, puoi venire al consultorio familiare e con il ginecologo valutare i rischi e l'eventualità di prendere la pillola del giorno dopo. Se sei di Vicenza, trovi i riferimenti delle sedi nel sito. Ti aspettiamo!

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Difficile parlare apertamente quando i tuoi genitori ti vedono perfetta!

12/05/2019:lettera non firmata, 17 anni

Domanda

Penso di avere un problema con i miei genitori. Non riesco a parlare con loro, o almeno ci riesco, ma non di me. Parliamo di tutto, ma appena c'è qualcosa che mi riguarda mi blocco, mi viene male, l'ansia e la voce mi trema. Non lo so, ho paura. Non sono una cattiva figlia e non sono una ragazza ingenua, so di non esserlo ma a volte mi piacerebbe riuscire a parlare anche di me come mi miei amici fanno con i loro genitori. Lo ridono e scherzano raccontando cosa hanno fatto, vorrei riuscirci anche io ma mi blocco. Mi metto ansia loro, i loro sguardi sono fissi e puntati su qualsiasi cosa faccio. Questo è il male di essere figli unici. Vorrei fossero a volte un po' come degli amici, anche se loro mi hanno detto che non lo saranno mai. Ad esempio, non ho mai detto  loro che uscivo con dei ragazzi che mi piacciono, ho sempre mentito inventando altre scuse. A me dispiace tantissimo ma ho veramente paura. Ho paura a farmi degli amici nuovi perché se lo dico a loro mi riempiono di domande e poi non so che fare perché mi mettono in sacco di dubbi e finisce che li perdo perché non ci frequentiamo più. Mi logiano sempre in giro che sono la figlia perfetta ma non lo sono, ho paura di deluderli. Raccontano ai loro amici di quanto io mi impegni a scuola, ma in realtà non mi piace nulla di quella scuola. L'unica cosa che mi importa per davvero è lo sport che pratico, ma a loro non interessa nulla e non ci tengono per davvero. Ho un sacco di paranoie e problemi, mi tengo tutto dentro, e il mio rapporto con loro è uno di quelli. Scusatemi per questa email, so che è solo in casino di parole ma avevo bisogno di esprimermi. Non so come, vorrei qualcuno che mi capisse. Sembra inutile il mio problema ma non riesco a reagire
Scusatemi

Risposta

Cara amica, leggendoti pare che il problema sia che senti che l'idea (perfetta) che i tuoi genitori si sono fatti di te non corrisponde a quella che tu senti di essere. E' vero, può succedere che i genitori di figli unici tendano ad idealizzarli. Li vedono e li raccontano come meravigliosi e perfetti, pensano di nutrire la loro autostima...e invece non di rado i figli non si riconoscono in quest'immagine di sé e vengono presi dal timore di deludere i genitori, quando non anche dal senso di inadeguatezza per quel che dovrebbero essere per far contenti i genitori, ma non riescono ad essere. Ma se tu non parli con loro, non li aiuti ad avere una visione più realistica di te. Tu sei un essere umano, quindi per forza non sei perfetta, e hai preferenze ed aspirazioni tue che ti porteranno prima o poi a dissentire con loro sull'idea di te e del tuo futuro...ma è un tuo diritto! Solo che li devi aiutare pian piano a fare i conti con il fatto che "più cresci più diventi tua", sia nel senso di diventare la persona che pensi di voler essere, sia rispetto alle scelte che devono rispecchiare il tuo sentire, per quanto tu possa ascoltare anche i loro consigli. Prova a partire comunicando su cose piccole mettendo in conto che è normale se la vedete diversamente su alcuni aspetti e che non necessariamente sei sbagliata! Essere imperfetta è la normalità, deludere gli altri per essere coerenti con noi stessi capita a tutti!
Se vedi che non riesci, puoi venire in consultorio familiare o da sola, per riflettere insieme come affrontare questa difficoltà, o con i tuoi genitori per farlo insieme.. se hai bisogno, ti aspettiamo! Ciao!

Youngmail

Mi piace. Come posso farglielo capire?

08/05/2019: di giosuè04, 15 anni

Domanda

Ciao ym,
non so come dire a una ragazza che mi piace, potete aiutarmi? Sono un ragazzo molto timido e insicuro...

Risposta

Ciao Giosuè04! Credo potrebbe esserti d'aiuto muoverti a "step": anzichè pensare direttamente a come raggiungere l'obiettivo "dichiarazione", potresti pensare a piccoli passi di avvicinamento a questa ragazza e di graduale aumento della confidenza tra voi (riuscire a fare cose insieme, trovare occasioni per parlare un pò insieme, all'inizio magari del più e del meno e poi via via di argomenti sempre più personali). Magari nelle prime fasi potresti farti aiutare da amici o conoscenti in comune.. Alla fine, così, farle capire che ti piace sarà "solo" un passo in più in avanti e non un salto in lungo molto difficile! Inoltre, frequentarvi gradualmente ti aiuterà ad intuire se lei può essere interessata a te o no, cosa che ti permetterà di capire se e come eventualmente farle capire che ti piace...
In bocca al lupo!

Youngmail

Incinta: come dirlo ai miei?

08/05/2019: di gattaincinta, 17 anni

Domanda

Ciao ym,
ho 17 anni e sono rimasta incinta. Volevo chiederti come potrei dirlo ai miei genitori senza provocare grandi scandali...

Risposta

Cara Gattaincinta, non credo ci sia un modo "non traumatico" di comunicare una notizia di questo tipo. E, d'altro canto, credo che tu non abbia scelta: vista anche la tua minore età è necessario tu lo dica ed è importante che non rimandi, che parli con loro il prima possibile. Com'è accaduto a te quando hai scoperto di essere in gravidanza, anche loro avranno una reazione emotiva, probabilmente reagiranno inizialmente anche arrabbiandosi, ma credo sia comprensibile e che tu debba anche accettare di assumerti la responsabilità di quanto accaduto. Parlare in modo chiaro, diretto, senza scuse, e facendo loro capire che intendi seriamente riflettere sul da farsi e sulla responsabilità conseguente alla scelta (in un caso di prenderti cura del bambino, nell'altro di assumere una contraccezione sicura dopo l'interruzione), mi pare sia la strada non facile ma più onesta che tu possa percorrere in questa situazione. Poi sarà probabilmente utile che lasci loro un tempo per "digerire" la notizia e capire come orientarsi...
In bocca al lupo!

Youngmail

Rapporto con il cibo che mi tormenta

02/05/2019: di Silvia, 20 anni

Domanda

Ciao youngmail. Ho un problema con il cibo: non sono anoressica nè bulimica ma è un pensiero fisso che mi tormenta. Ho sempre paura di ingrassare, mi sento gonfia, grossa, sono sempre insoddisfatta di come sono. Mangio meno e mi viene sempre più fame; ma anche quando mangio normale o di più si ripresenta lo stesso problema. So che non sono cose fondamentali, anzi. Però non riesco a farmene una ragione. Diventa un pensiero fisso e stupido, che mi mette solo di cattivo umore.

Risposta

Ciao Silvia!
Il problema che tu riporti nel rapporto con il cibo, a me pare più correttamente riferirsi in realtà al rapporto con il corpo e con le sue forme fisiche. Quindi, alla fine, riguarda una parte del tuo rapporto con te stessa. Considerato che si tratta di una delle relazioni più importanti per vivere bene, ritengo varrebbe la pena provare ad approfondire e capire meglio il tuo disagio con dei colloqui psicologici. Per il rapporto con il proprio corpo (e quindi, in relazione, con il cibo) non ci sono infatti "soluzioni pronte", ma significati e valori soggettivi per ciascuno di noi...
Se vuoi, puoi venire allo Spazio Giovani del Consultorio Familiare a te più vicino e parlare con uno psicologo. Cercheremo di capire quale sia la difficoltà e di trovare insieme una strada verso lo stare meglio. Se vuoi, trovi tutte le indicazioni nel sito.
Ciao!

Youngmail

29/04/2019: di gigi, 16 anni

Domanda

Salve,
sono venuto a conoscenza del vostro servizio, io ho un problema, le mie prestazioni sessuali sono insoddisfacenti (durata scarsa), vorrei sapere se esiste un modo per capire se è un problema o se ci sono dei metodi per "migliorare" questa durata.
Grazie mille in anticipo

Risposta

Ciao Gigi,
dai pochi elementi nella tua lettera per capire la difficoltà di cui parli. Immagino che quando parli di prestazioni sessuali tu ti riferisca a rapporti sessuali completi, giusto? Se stai vivendo da poco tempo la sessualità, una "durata breve" potrebbe essere legata alla necessità di esperienza e conoscenza reciproca con la partner. Spesso la tensione emotiva incide sulle nostre reazioni sessuali! ..e per fortuna in questo caso tempo ed esperienza possono molto aiutare!
Se invece questa è una difficoltà che riscontri da più tempo e/o in più rapporti, sarebbe consigliabile parlarne con una persona esperta, come potrebbe essere il tuo medico di base, che possa farti domande precise e capire di che si tratta e come aiutarti.
Ciao!

Youngmail

Pillola del giorno dopo ripetuta

29/04/2019: di stella123, 16 anni

Domanda

Buongiorno, ho preso quattro volte la pillola del giorno dopo, cosa può succedere? Posso avere ancora figli?

Risposta

Cara Stella123, la contraccezione d'emergenza non interferisce con la fertilità, che resta inalterata. Tuttavia, come dice il termine, dovrebbe essere una misura utilizzata in caso di emergenza, ma perchè arrivare alla situazione di emergenza quando si può facilmente prevenire? Se hai rapporti frequenti è consigliato usare una contraccezione continua e sicura, che ti protegga sempre da gravidanze indesiderate. Se visiti la sezione "Info e Media" del sito troverai molte info utili. Se vuoi, puoi venire nella fascia Spazio Giovani ed avere la consulenza del ginecologo per valutare insieme quale contraccezione potrebbe fare al caso tuo. Ciao!

Youngmail

Eiaculazione cambiata...

14/04/2019: di Pietro, 15 anni

Domanda

Buongiorno è da quasi una settimana che non riesco più ad avere 7na eiaculazione a schizzo ma qualche gocciolina qualcuno potrebbe spiegarmi il perchè? Grazie mille

Risposta

Caro Pietro, ci dispiace ma è difficile dare una consulenza online per questo tipo di difficoltà e con informazioni così generiche. Forse è il caso di rivolgersi al medico di base, il quale potrà raccogliere meglio ulteriori informazioni sulla presenza eventuale di altri sintomi e capire di che si tratta.
Ciao!

Youngmail

Il dubbio della gravidanza non passa...

07/04/2019: di Eliana, 20 anni

Domanda

Buongiorno,non riesco a calmarmi spiego il mio problema. Il 13/02 ho avuto un “rapporto”(qualche penetrazione senza eiaculazione ne prima né dopo senza protezione) nel sesto ed ultimo giorno di ciclo, dopo due ore ho assunto Norlevo. Dopo 3 giorni dal 16/02 al 18/02 ho avuto delle perdite ematiche, indotte dalla pillola stessa. Il 18 sono andata per un paptest (non effettuato x perdite) comunque il mio ginecologo mi ha effettuato un ecotransvaginale dove mi è stato detto:”che dovevo ancora ovulare e che avevo L endometrio sottilissimo. A distanza di 15 giorni quindi il 28/02 ho effettuato un test clearblu NEGATIVO, ho effettuato il test anche il 10/03,13/03, NEGATIVI. Il 14/03 mi è tornato il ciclo abbondante come sempre durato sei giorni, il 15/03 ho effettuato un altro clearblu negativo(secondo giorno di ciclo) il 16 ho effettuato le betahcg essendo passati 31giorni risultato <1,2 negativo. Il mio ciclo è finito il 19/03, il 20/03 ho dovuto fare le analisi per la tiroide richieste dal mio ginecologo è presa ancora da questa ansia e capisco (ingiustificata) mi sono fatta riaggiungere le beta, il 20/03 erano passati 35 giorni dal rapporto a rischio (e unico),risultato <1,0 negativo. Il 23/03 a 38gg dal rapporto in Ps mi hanno fatto le beta <1,2 NEGATIVO,ecografia pelvica e ecotransvginale tutto apposto. Il 25/03 dopo il mio ginecologo che ha ritenuto anche eccessivo tutto questi dosaggi di beta anche con L arrivò del mio ciclo, ho effettuato un clear blu NEGATIVO. Pochi giorni fa per L esattezza il 4 APRILE ho effettuato un altro dosaggio di Beta Hcg con risultato <1,0. Ora io non riesco a capire perché non riesco a calmarmi anche davanti L EVIDENZA. POSSO ESCLUDERE L GRAVIDANZA DOPO 4 test prima del ciclo tutti negativi il ciclo dal 14 marzo al 19 marzo con le 4 Beta Hcg effettuate dopo è L ultima del 4 aprile tutto con esito negativo? Scusate le mie domande,ma su internet in questi mesi ho letto di tutto e di più, di gente che si è accorta della gravidanza dopo due mesi,chi racconta che L amica della zia della cugina le beta erano negative e poi misteriosamente positive. Quindi ecco scusate tanto L mia forte agitazione è stato di ansia ma non ne riesco ad uscirne viva. Vi ringrazio per la risposta che spero avrò. ❤️

Risposta

Carissima Eliana,
con tutti questi test negativi e con la mestruazione regolare, la gravidanza è esclusa.
Ma forse il problema è l'ansia con cui stai vivendo questo approccio alla sessualità. Direi che una riflessione sul tuo rapporto con la sessualità (come la vivi?, ti senti pronta?, come mai tutta quest'ansia non se ne va nonostante ripetute prove certe?) o con la persona con cui la vivi potrebbe esserti utile.
Inoltre, per evitare che ogni volta tu debba portarti addosso tutto questo carico emotivo, ti consiglieremmo di chiedere al tuo ginecologo una contraccezione sicura (pillola, cerotto o anello vaginale).
Ciao!

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Dopo quanto fare test di gravidanza?

05/04/2019: di Ggii, 17 anni

Domanda

Ho avuto un rapporto non protetto sabato sera,abbiamo fatto attenzione a non venirmi dentro,ma ho avuto un sanguinamento e un dolore dopo la minzione,sarà la preoccupazione ma ho paura di essere incinta,in ciclo mi dovrà arrivare il 23. Non mi va di aspettare a lungo
Potrei fare un test di gravidanza e avere un risultato giusto?

Risposta

Cara Ggii, non ha senso ancora fare il test di gravidanza, in quanto non si può dosare l'ormone della gravidanza prima della data della mancata mestruazione. Quindi si dovrà aspettare il 23...
Ciao!

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Coito interrotto con attenzione funziona?

05/04/2019: di Ggii, 17 anni

Domanda

Volevo fare una domanda: se si ha un rapporto non protetto e si sta attenti, mettendo in conto che non è ancora il periodo dell ovulazione,si può rimanere incinta?

Risposta

Cara Ggii, la risposta è sì, per diverse ragioni: non si è certi che ogni ciclo sia sempre uguale per cui, se prima non si è avuta la mestruazione non si può dire con sicurezza quali siano i giorni fertili; non sempre gli uomini hanno il controllo che ritengono di avere sulla eiaculazione, inoltre vi sono piccole fuoriuscite pre eiaculatorie di cui non ci si accorge che contengono comunque spermatozoi. Per questi motivi ti sconsigliamo vivamente di utilizzare il coito interrotto come metodo contraccettivo: il rischio di rimanere incinta con il coito interrotto è fino al 18 %! Ciao!

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Mia mamma ed io: un silenzio assordante "ad orologeria"

23/02/2019: di Silvia, 19 anni

Domanda

Salve, sto vivendo a casa una situazione pesante e invivibile. Mia mamma non mi parla più, mi guarda sempre male, delusa, infastidita, ogni cosa che dico è pretesto per dirmi parole, ogni cosa che faccio è sbagliata. Questo perché non sopporta il mio ragazzo, lo ritiene poco sincero e arrogante, dice che ha mancato di rispetto a lei. Su tante cose le do ragione però non ha mai frequentato tanto casa mia. Litighiamo e basta io e lei. Non ce la faccio più, il silenzio che c'è è assordante, il clima qui è proprio insopportabile. Non vedo l'ora solo di andare via. Da quando mio fratello se n'è andato a lavorare a Francoforte la situazione è degenerata. Io non ce la faccio più. Non so nemmeno come cominciare a parlarle perché è una bomba ad orologeria.
Aspetto una vostra risposta al più presto, ne ho veramente bisogno.
Grazie

Risposta

Cara Silvia,
non credo ci siano soluzioni magiche per il problema che poni. Ci sono strade possibili ma in salita, che richiedono tempo e disponibilità a fare primi passi anche quando ci sembra dovrebbero toccare all'altro. Perchè per interrompere il silenzio assordante è necessario essere disponibili all'ascolto. E parlo volutamente di ascolto, prima che di dialogo. In questo momento probabilmente se tu e tua madre parlaste, sareste entrambe spinte dal desiderio di far prevalere ciascuna il proprio punto di vista e voler aver ragione e questo non farebbe altro che peggiorare l'empasse in cui siete. Potrebbe andare diversamente se invece proponessi a tua mamma di fare "tre puntate" di chiarimento: la prima in cui lei ti spiega le sue posizioni, i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue preoccupazioni relativamente al tuo ragazzo. In quell'occasione tu ti impegnerai soltanto ad ascoltarla e a capire il suo punto di vista, senza ribattere o rispondere e senza che alla fine si debba trovare una soluzione o decidere dove sta la ragione o il torto. Poi, nella seconda puntata, tocca a te raccontarti e a lei ascoltare e provare a capirti. Anche in questo caso, l'obiettivo non è decidere dove sta la verità, ma ascoltare. Alla fine di questo secondo incontro potreste darvi un tempo per riflettere e trovare delle soluzioni che tengano conto dei sentimenti e dei pensieri di entrambi, oggetto di dialogo in una terza puntata.
Tieni conto che tu parli in generale del problema, non racconti gli specifici episodi accaduti, quindi la nostra risposta è necessariamente generale. E' possibile però che nello specifico tua mamma, oltre che offesa da qualcosa che lui può aver detto o fatto, sia preoccupata che ciò un domani possa verificarsi anche nei tuoi riguardi. Perciò ti consigliamo di ascoltare le sue preoccupazioni e prenderle almeno in considerazione per fare le tue scelte!
Se senti che sei molto in difficoltà, puoi venire allo spazio giovani durante la fascia oraria dedicata o su appuntamento nelle sedi che trovi indicate nel sito. Se vuoi, ti aspettiamo per approfondire l'argomento!
Ciao!

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