Youngmail è una rubrica interattiva tra giovani ed operatori esperti

È un servizio di consulenza gratuito on-line offerto
dai Consultori Familiari dell'ULSS di Vicenza

Come puoi vedere ci sono tanti argomenti di cui puoi parlare: sessualità, contraccezione, rapporti di coppia, con amici, con gli adulti intorno a te, problemi, dubbi o riflessioni personali,...
Scrivendoci potrai chiarire dubbi, ricevere informazioni utili, avere uno spazio di confronto e riflessione ed eventualmente dei consigli.

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Ultime pubblicate

Appuntamento in consultorio

10/12/2018: di Alessia, 17 anni

Domanda

Cara ym, purtroppo ora sono occupata, dovrei venire e fissare un appuntamento lunedì, però lavoro e non ho giorni liberi sono libero dalle 4 in poi, come posso fare?

Risposta

Cara Alessia, puoi fissare appuntamento anche telefonico. Le ginecologhe ricevono anche dopo le 16.
Ciao!!

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Pillola contraccettiva senza che i miei genitori sappiano?

06/12/2018: di Alessia, 17 anni

Domanda

Cara ym,
posso prendere la pillola anticoncezionale? Senza che i genitori lo sappiano? Come posso fare?

Risposta

Cara Alessia, sì. Puoi venire al Consultorio Familiare a te più comodo, prendendo appuntamento o venendo direttamente nelle fasce orarie Spazio Giovani che trovi indicate nel sito e parlarne con il ginecologo. Insieme valuterete quale contraccettivo ormonale è più adatto a te e ti verrà fatta la prescrizione.
Ti aspettiamo!
Ciao!

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Primo rapporto protetto, ma sintomi strani...

04/12/2018: di C, 17 anni

Domanda

Buongiorno, vi scrivo perché sono davvero tanto preoccupata.
Domenica ho fatto per la prima volta l'amore col mio ragazzo.
Abbiamo avuto un rapporto completo e protetto, usando il preservativo dall'inizio alla fine. Lui inoltre dice di essere uscito non appena ha sentito di star per venire, quindi sarebbe venuto fuori, anche se non ne sono molto convinta.
Stupidamente poi non abbiamo controllato se fosse rimasto intatto riempiendolo d'acqua, anche se guardandolo e toccandolo sembrava tutto apposto.
Ieri però ho sentito un dolore al basso ventre, mentre stamattina, a distanza di due giorni, mi sono sentita male, avendo vertigini, mal di testa, stanchezza, tachicardia e sudando freddo, mentre ora, dopo poche ore, ho solo una leggera nausea.
Leggendo su internet ho notato che questi sono quasi tutti sintomi riconducibili ad una gravidanza, e la cosa mi ha preoccupato molto. Il ciclo dovrebbe venirmi tra una settimana circa.
Mi chiedevo se è possibile che i sintomi della gravidanza si manifestino dopo così poco tempo, dato che tanti sostengono che prima di una/due settimane non si vedono, e se questi sono davvero sintomi che indicano un inizio di gravidanza.
Grazie mille, spero in una risposta al più presto.

Risposta

Cara C., i sintomi di cui parli sono molto vari e possono essere dovuti davvero a tante cose. Non è pensabile desumere una gravidanza o meno da questi segnali.
La certezza si può avere solo con un test di gravidanza (meglio se tramite analisi del sangue). Ti consigliamo comunque al momento di aspettare la mestruazione, se non dovesse presentarsi effettua il test.
Per quanto riguarda il preservativo, se usato correttamente, ha un buon effetto contraccettivo (puoi vedere le percentuali nella voce sui contraccettivi nella sezione Info & Media del sito) ed è l'unico a garantire anche la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, ma se volete una contraccezione praticamente certa dal rischio di gravidanze indesiderate, perchè non orientarvi sui contraccettivi ormonali? Se volete saperne di più e rifletterci con un ginecologo, venite allo spazio giovani della sede a voi più comoda (tutte le info, orari e indirizzi nel sito).
Ciao!

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Sessualità e difficoltà iniziali

13/11/2018: di Ballerina, 21 anni

Domanda

Buongiorno, avrei alcuni dubbi da chiarire:
Da circa 3 mesi sto assieme a un ragazzo di 11 anni più grande; avendo avuto lui una serie di esperienze (mentre io non avevo mai avuto rapporti), ho sempre voluto utilizzare il preservativo.
Spesso si rompono o si sfilano nel corso del rapporto; la prima domanda è questa: ne abbiamo cambiati diversi modelli, quindi non capisco se siamo noi, se non sono sufficientemente lubrificata (ma anche questo non è vero) o quale sia il motivo?
Lui mi ha sempre detto di avere sempre avuto difficoltà ad avere un orgasmo durante i rapporti e l’unica soluzione sarebbe farlo senza protezione; avendomi lui raccontato alcune esperienze un po’ “così”, io non voglio farlo senza (neanche a coito interrotto); spesso gli chiedo allora come faccia il resto del mondo a farlo ‘tranquillamente” e “normalmente” con il preservativo... 2) Ma è normale questa cosa, cioè che lui non senta nulla o poco?
Anche io faccio molta fatica a raggiungere ‘il momento’, ma probabilmente è per l’inesperienza, ci vorrà calma e tempo (e gliel’ho sempre detto), magari capita che io ci stia per arrivare, ma poi magari perdo il momento, insomma... all’inizio dei rapporti sentivo molto, poi c’è stato un periodo in cui, nonostante stessi lì con la mente, non sentivo quasi nulla; sì sentivo il movimento ma poco altro... Il ginecologo mi ha detto che probabilmente erano miei problemi psicologici. 3) Ma è normale che se fossero stati problemi psicologici miei provocassero la perdita di rigidità sua?
Ho iniziato a prendere la pillola il mese scorso; a circa 10 giorni dall’inizio del blister, ho avuto perdite rosso scuro, quasi marroncine, unite a dolore anche solo all’entrata di un dito. Per qualche giorno era un dolore, non acuto, ma importante anche mentre ero all’università o camminavo.
La mestruazione successiva è stata leggera, come se fossero perdite, breve e quasi quasi inesistente (un po’ di dolore iniziale e dolore ai seni, come tipico), questo iniziato il 29 ottobre. Ho iniziato il secondo blister; al tredicesimo giorno di pillola (sabato 10 novembre) ho scoperto di nuovo perdite, idem il giorno successivo e il lunedì, ma in questo caso sangue rosso, leggero dolore domenica pomeriggio e ieri sera (non il dolore avuto il mese scorso alla penetrazione, ma dolore come nel ciclo, solo più leggero). 4) Non capisco se questo sia un ‘doppio ciclo’, se siano perdite, se sia un ciclo in ritardo? E la pillola devo continuare a prenderla normalmente in successione, ignorando le perdite?
Il ginecologo mi ha detto (metà settembre) di provarla per 3 mesi, farmi poi le analisi del sangue e portargliele.
5) Spesso faccio fatica a farlo eiaculare usando la mano, forse perché essendo abituato alla sua di mano, è necessaria tanta energia ed essere anche bruschi?
6) è possibile contrarre malattie anche praticando fellatio? E al contrario nel preliminare da lui praticato a me tramite bocca?
7) se lui si facesse le analisi “normali” del sangue, poi è possibile che io stia tranquilla e in futuro (dopo la regolarizzazione con la pillola) avere rapporti senza preservativo? Appunto anche per il fatto che si sfila, non sto tranquilla totalmente e magari ‘non mi abbandono appieno’.... anche se poi comunque lui non viene mai e quindi il rischio si riduce notevolmente.
8) A me sembra comunque talmente strano che lui non sia in grado di arrivare all’orgasmo durante l’atto... ma questo è dovuto alla sua abitudine, magari passata alla masturbazione? (Magari fa paragoni ed è ovvio che in un rapporto sente meno che non nella stimolazione con la mano..)
Può essere qualche problema psicologico? (Magari non si rilassa... ma tale problema l’ha sempre avuto, da quando ha iniziato ad avere rapporti)

Ti ringrazio e scusami per le tante domande!

Risposta

Ciao Ballerina! Proviamo a raggruppare un pò le tue domande e rispondere per argomenti.
Anzitutto, molto saggia la decisione di utilizzare il preservativo e proteggerti. Brava! E' normale che gli uomini abbiano una resistenza ad usarlo e che preferirebbero non usarlo pur esponendosi ed esponendo a rischi. Ma ancora non vi conoscete abbastanza e il preservativo è una misura di protezione reciproca a cui non si può al momento rinunciare.
Probabilmente i preservativi si sfilano o si rompono o perché c'è una perdita, anche parziale o temporanea, di erezione o perchè non sono infilati correttamente.
Da quel che dici, comunque, non è molto che avete iniziato a vivere la sessualità, per cui è necessario un tempo di conoscenza e confidenza perché possiate sentirvi completamente a vostro agio, senza preoccupazioni o ansie e conoscendo reciproci tempi e modi di vivere la sessualità.
E soprattutto è controproducente porsi nella logica di "sono io la causa?", perchè questo apre la porta a reciproche colpevolizzazioni e aggiunge ansie alla sessualità. Piuttosto concentratevi per "far squadra" sulla soluzione di un problema che non è come far raggiungere l'orgasmo a lui o a te, ma come vivere una sessualità piacevole, rilassata ed affettiva. Ciò può avvenire, ad esempio, anche concentrandosi sui preliminari e sullo star bene, piuttosto che sul finale e che quel finale coincida con un doppio orgasmo (le aspettative non aiutano in questo caso..).
Quando avrete acquisito reciproca fiducia, potrete verificare entrambi che non ci siano malattie sessualmente trasmissibili attraverso le dovute analisi e successivamente utilizzare un altro tipo di contraccezione. Solo però con la sicurezza di non trasmettervi malattie (che vuol dire essere sicuri della reciproca fedeltà al presente). E' possibile eseguire gli esami del sangue per le più importanti malattie sessualmente trasmissibili. Puoi chiedere al ginecologo o al medico di famiglia, la prescrizione. Anche i rapporti orali, possono trasmettere alcune malattie. Sarebbe bene parlare di tutto questo con un medico per orientare gli esami da fare.
Per quanto riguarda la pillola: i primi mesi è frequente avere lo "spotting", cioè scarse perdite ematiche intermestruali. Questo è dovuto fondamentalmente ai bassi dosaggi che oggigiorno si usano. E' utile aspettare,continuare ad usarla per un paio di mesi ed eventualmente parlarne con il Ginecologo per cambiarla se il problema non dovesse risolversi dopo 2 o 3 blister. Anche il secondo sintomo, il dolore vaginale, può essere dovuto all'inizio dell'uso della pillola, ovvero ad un po' di secchezza vaginale. Bisogna tuttavia escludere che ci possano essere infezioni in corso, cosa che solo il Ginecologo può fare con una visita.
Ciao!

Youngmail

Lunatica ed egoista, così mi descrivono a volte gli altri, così non mi piace pensare di essere

06/11/2018: di Silvia, 19 anni

Domanda

Buongiorno, ultimamente sto affrontando un periodo difficile con me stessa. Sono spesso di cattivo umore e molto arrabbiata, non riesco a sopportare nessuno e non ho più voglia di parlare. Non so come affrontare tutto questo, mi sento sempre accusata di essere lunatica ed egoista. Io ci sto male perché non voglio esserlo, ma a volte questo malumore è più forte di me.
Grazie per l'aiuto

Risposta

Cara Silvia,
dato che parli di "ultimamente....un periodo..." deduciamo che non sia un aspetto di carattere, ma derivato da qualcos'altro, un malessere che ha dei motivi. E' da lì che bisogna partire per capire: da dove nasce questo malumore? Che cosa ti infastidisce, tanto da rispecchiarsi nelle relazioni con gli altri. Prova a capirlo con un atteggiamento comprensivo nei tuoi riguardi piuttosto che giudicante ("non voglio essere così.."). Se fai fatica, potrebbe esserti utile parlare con qualcuno: qualche adulto di fiducia, la psicologa dello sportello scolastico oppure vieni in Consultorio e chiedi di poter fare qualche colloquio con lo psicologo per mettere a fuoco meglio il problema. Se vuoi, ti aspettiamo!
Ciao!

Youngmail

Pillola in più, seconda puntata: il nuovo blister

04/11/2018: di Alice, 18 anni

Domanda

Buongiorno YM, sono sempre la ragazza che ha preso una pillola in più (prendo novadien). Dato che ho finito un giorno dopo ho fatto i sette giorni di sospensione e quindi il nuovo blister l'ho iniziato domenica anziché sabato, ho fatto bene? Il ciclo mi è arrivato come al solito, un paio di giorni dopo la fine del blister. L'effetto contraccettivo è quindi sempre valido? Grazie mille.

Risposta

Ciao Alice,
ti rassicuriamo : la contraccezione è garantita, continua pure con il ritmo che stai usando!
Ciao!

Youngmail

Prima volta e perdita di erezione al momento del preservativo

31/10/2018: di Stella, 17 anni

Domanda

Buongiorno.
Sto assieme al mio ragazzo da otto mesi e ieri avevamo deciso di fare sesso per la prima volta.
Premetto che io sono vergine, mentre lui ha avuto solo un altro rapporto, non protetto con una ragazza conosciuta pochi giorni prima, per cui non ha mai provato nulla.
Fino ad ora, inoltre, ci eravamo limitati solo ai preliminari.
Ieri abbiamo fatto una doccia assieme, siamo stati un po' a letto a coccolarci e a fare preliminari e in tutto questo lui ha sempre avuto un'erezione.
Poi, quando è arrivato il momento di infilare il preservativo, ha perso l'erezione. Ci abbiamo provato diverse volte ristimolandolo e andando con più calma, ma nonostante prima avesse l'erezione, quando provavamo ad infilare il preservativo si "ammosciava" oppure il preservativo non si srotolava fino alla base.
Dopo un po' ci abbiamo rinunciato, e lui è andato davvero tanto giù di morale, iniziando a dire che si sentiva inutile e che aveva paura di avermi deluso, dopodiché mi ha assicurato che non è colpa mia, e che comunque è attratto da me, dato che ha avuto l'erezione per tutto il tempo prima e che era tanto dispiaciuto per l'accaduto, e io gli sono stata vicina tutto il tempo.
Io non ci ho nemmeno dato tanto peso e nemmeno me la sono presa tanto come temeva lui, perché so che queste cose possono capitare e che ci saranno altre occasioni per andare oltre.
Per il momento ha detto che preferisce non parlarne, e che non appena gli sarà passata ne riparleremo assieme e ci riproveremo, e preferisco non pressarlo.
Ciò che volevo chiedervi è se secondo voi abbiamo sbagliato qualcosa, e se avete qualche consiglio da dare ad entrambi perché la prossima volta non succeda di nuovo, anche perché so che lui ci starebbe molto male.
Grazie mille.

Risposta

Ciao Stella,
nella tua lettera sono già contenuti molti elementi della risposta, fai infatti delle considerazioni molto opportune.
Innanzi tutto, come tu stessa dici, vivere la sessualità completa può richiedere un tempo di conoscenza per arrivare ad essere piacevole. Non è raro che le prime volte qualcosa non vada per il verso giusto. Ad esempio, la scarsa pratica nell'uso del preservativo può aver fatto perdere l'erezione...e il momento. Così come può "non giocare a favore" la paura di deludere o fare brutta figura con il partner.
Hai fatto bene a non dar troppo peso a quanto è successo e a normalizzare, perché è proprio così che andrebbe vissuto quell'episodio, senza farne una questione personale e senza condizionare i momenti di intimità futura. Se anche dovesse ripetersi o dovesse accadere dell'altro, è importante non farne un dramma e considerare la prima volta consistente in più volte in cui vi conoscete da questo punto di vista e "prendete le misure". Importantissimo, invece, non rinunciare ad usare il preservativo!! Piuttosto trovate il modo di alleggerire quel momento. Vedrai che con la pratica tutto andrà meglio!
Ciao!

Youngmail

Mi sento piccola, non mi piace! Come cambiare?

26/10/2018: di Sissi, 19 anni

Domanda

Salve, ho 19 anni e vorrei un vostro consiglio. Mi sento sempre piccola: tutti mi trattano come tale e mi pongo sempre in modo che gli altri lo pensino. Sono impacciata e troppo timida, non voglio sembrare sempre una quindicenne. Come posso fare? Come posso migliorare me stessa?

Risposta

Cara Sissi, forse il primo cambiamento utile riguarda come tu ti pensi e ti senti. Nella tua richiesta analizzi con lucidità quel che succede: mi sento piccola (timida, impacciata), mi pongo in modo che gli altri lo pensino e gli altri mi trattano come tale. Quindi, il punto di partenza è, appunto, come tu ti senti: perché ti senti così? Al di là del fastidio che avverti nel sentirti quindicenne a diciannove anni, c'è anche qualche vantaggio o qualche effetto positivo del sentirsi e porsi come piccola/timida? Potrebbe essere che, ad esempio, tu senta il bisogno di sentirti protetta e ponendoti come cucciola sia più facile ricevere dagli altri una risposta in tale direzione. Oppure potrebbe essere che vivi o sei vissuta in un contesto in cui hai o avevi il ruolo della piccola e che tu ci abbia fatto l'abitudine o che sia diventato un pezzettino del tuo modo di essere.
In ogni caso, cara Sissi, sì, si può cambiare e crescere, ma va tenuto conto che questo comporta di conseguenza cambiare sia ciò che ci infastidisce, sia ciò che di positivo da quel ruolo traiamo.
Come si può fare? Comincia concentrando la tua attenzione sugli atteggiamenti e comportamenti che di te ti piacciono, quelli che già trovi maturi o coraggiosi o abbastanza maturi e coraggiosi e rinforza quelli, cerca di "metterli in campo" ogni volta che se ne presenta l'occasione. Poi sforzati di risolvere problemi o difficoltà il più possibile contando sulle tue "forze" e sul tuo ingegno, anche se ti sembra difficile sfidare la timidezza o la paura di sbagliare. Ciò aiuterà la tua autostima, ti farà toccare con mano che - per prove ed errori come tutti - riesci a cavartela e puoi fare affidamento su di te. Ancora, fai una lista di situazioni in cui non ti sei piaciuta o ti ha infastidito il modo in cui si è svolta l'interazione con qualcun altro e prova a immaginare nella tua testa di rivivere quelle situazioni potendo modificare il tuo comportamento: cosa diresti questa volta? Come ti comporteresti? Cosa risponderesti o non risponderesti? Immagina, quindi, di rivivere quelle circostanze riscrivendole come secondo te sarebbero dovute andare e "registra" il tuo comportamento. Potrà essere una guida per le prossime volte. Piano piano questi sforzi cambieranno il modo in cui tu guardi te stessa e di conseguenza come ti poni e come ti rispondono gli altri.
In bocca al lupo, buon lavoro!!

Youngmail

Pillola contraccettiva...in più!

25/10/2018: di Alice, 18 anni

Domanda

Buongiorno YM, per sbaglio ho preso una pillola in più rispetto alle 21 che dovevo prendere. Mi sono confusa con il blister di scorta e ho preso la 22 pillola quando quel giorno sarebbe dovuto iniziare il primo di pausa. Come mi devo comportare? Grazie.

Risposta

Cara Alice, non ci dici quale pillola stai prendendo, ma comunque non c'è problema. Riparti con la 1° pillola del prossimo mese il giorno in cui avresti dovuto prenderla normalmente. Una pillola in più non comporta alcun effetto sulla contraccezione. Forse la mestruazione potrebbe ritardare un giorno o due, ma non preoccuparti! Ciao!

Youngmail

Quando con lui le cose sembrano cambiare...

22/10/2018: di p, 17 anni

Domanda

Buongiorno, vi scrivo perchè ho bisogno di un consiglio.
Io e il mio ragazzo stiamo assieme da quasi otto mesi, e ci conosciamo da quasi un anno.
Siamo sempre stati molto bene insieme. Abbiamo entrambi due caratteri molto forti, per cui qualche volta c'è stato un periodo un po' difficile, che però siamo riusciti a superare e dopo stavamo meglio di prima.
Da un po' le cose vanno un po' male però, particolarmente dall'inizio della scuola.
Siamo appena usciti da un periodo in cui litigavamo un po' per tutto, e partiva sempre da miei attacchi nei suoi confronti, dato che ogni cosa che lui faceva mi dava fastidio. Tutto questo era dettato dal fatto che io ero parecchio nervosa, dato che mio nonno era in ospedale in punto di morte e nel mentre ho avuto un brutto infortunio, quindi ero molto giù di morale.
Ho ammesso con lui i miei errori e abbiamo chiarito, lui ha capito appieno la situazione e mi è stato vicino, sopportando tanto.
Superata questa fase credevo che le cose sarebbero andate meglio.
Abbiamo smesso effettivamente di litigare per cose stupide, però io, notando un atteggiamento diverso da parte sua nei miei confronti, mi sono parecchio preoccupata.
Lui sta studiando molto in questo periodo, inoltre gli allenamenti lo tengono occupato tre volte a settimana e abitiamo un po' distanti, quindi diventa difficile vederci durante la settimana e siamo costretti a vederci solo nel weekend. In più in chat non sembrava che avesse molta voglia di parlare con me, dato che per alcuni giorni rispondeva spesso ai miei messaggi con monosillabi o risate e non scriveva più cose dolci.
Tutti questi fattori mi hanno fatto nuovamente innervosire e, soprattutto, preoccupare.
Gliene ho parlato diverse volte, dato che sembrava non essere più innamorato di me, forse sbagliando modo e finendo a litigare, e ogni volta sembravamo essere giunti ad un punto di incontro in cui lui mi diceva di non preoccuparmi e perdonava sempre i miei attacchi, anche se poi tornavamo a discutere.
E' successo tre volte di avere forti discussioni dall'inizio della scuola, finchè non arriviamo a venerdì pomeriggio.
Io ero molto giù per i suoi atteggiamenti e, oltre a ciò, per tante altre cose, quindi, cercando il suo aiuto, ho ritirato fuori il discorso dei suoi atteggiamenti.
Ne abbiamo parlato davvero tanto, lui ha ammesso di aver sbagliato e ha detto che cercherà di cambiare questi suoi atteggiamenti, mentre io mi sono scusata per averlo attaccato così tante volte. Lui ha ancora una volta sopportato e mi ha giurato di amarmi ancora, dimostrandolo restando con me nonostante i continui sbagli anche da parte mia.
Crediamo entrambi che stavolta sia la volta buona che siamo riusciti a sistemare le cose una volta per tutte.
La cosa che mi ha fatto star male è stata che lui ha scritto ad un nostro amico in comune che si sta stancando della situazione e di essere attaccato inutilmente anche se si sta impegnando nella relazione, ed in un momento di rabbia ha detto che avrebbe voluto chiudere con me a causa dei miei continui attacchi.
Gli ho poi chiesto spiegazioni di persona, e lui mi ha detto che era un momento di rabbia e che, effettivamente, quando è arrabbiato dice cose che non pensa, infatti sta ancora con me.
Ci siamo visti ieri sera e lui è stato tutt'altro che freddo, anzi. Di persona, attraverso i piccoli gesti, mi dimostra che mi ama, e ciò mi rende felice, solo che in chat si comporta diversamente e non capisco il motivo.
Il punto è che oggi è successo che mi rispondesse di nuovo solo con "HAHAHA", come ha fatto nelle ultime settimane, dopo che la settimana scorsa gli ho fatto notare che lo faceva troppo spesso e che la cosa mi faceva un po' star male. Anche se inizialmente prima gliel'ho fatto notare, poi ho cancellato i messaggi, dicendogli che non era nulla di che, per evitare un altro inutile litigio.
Il punto è: io so di amarlo ancora, solo che per ogni suo atteggiamento un minimo diverso, che magari da parte sua non significano mancanza d'amore, inizio a farmi paranoie e ad arrabbiarmi perchè non lo capisco e ho paura che se ne vada. D'altro canto, nonostante abbia visto il suo impegno per cambiare, ho paura che lui torni a comportarsi come nelle ultime settimane, e il fatto che non trovi tempo per vedermi, anche se capisco sia difficile, o che non sembra abbia voglia di scrivere, anche se ha ammesso di aver sbagliato, per me significano mancanza d'amore.
Non so cosa fare o pensare, ma ho paura che nel caso gliene parli ancora lui se ne vada definitivamente, ed effettivamente lo capirei dato che anche io al suo posto mi stancherei.
Secondo me potrebbe funzionare ancora, anche perchè non trovo un senso nel lasciarci sarebbe una grande delusione per entrambi.
Secondo te cosa dovrei fare?

Risposta

Cara P., credo che nella seconda parte della tua lettera tu metta bene a fuoco uno dei noccioli della questione. Finora hai pensato e ti sei comportata come se il problema principale fosse nella relazione: il comportamento "freddo" del tuo ragazzo, i tuoi "attacchi",... A mio parere, invece, ciò su cui a questo punto è più importante tu ti concentri è la tua insicurezza. La paura che lui non ti ami più come prima o che ti possa lasciare, se rileggi quanto hai scritto, sembra un filo rosso che attraversa le tue riflessioni. Se anche così fosse, non è parlandone ripetutamente con lui che si possono risolvere le cose. Se è vero che il dialogo è fondamentale nella coppia, è anche pur vero che ripetere più e più volte medesimi discorsi e discussioni la logora. Parlando con lui tu probabilmente cerchi di essere rassicurata, ma le sue rassicurazioni durano poco tempo, fino a che non noti un nuovo comportamento "allarme" che di nuovo ti fa sentire dubbiosa ed insicura. Il problema è che sviluppi una particolare attenzione per questi segnali che probabilmente sopravvaluti, sottovalutando altre cose come, ad esempio, il fatto che lui resta con te nonostante le difficoltà o i tuoi "periodi nervosi" o che ogni volta che vi parlate sia disposto a riprovarci e a mettersi in discussione.
Quindi, credo che la tua insicurezza ti stia mettendo un'ansia che non aiuta nè te, nè il rapporto. Nel tempo tutti i rapporti cambiano e si modificano. Passata la prima fase di innamoramento, ad esempio, ne subentra una in cui il legame si mantiene forte ma anche con meno continue conferme o coinvolgimento quotidiano. Può essere normale. Così come può essere normale sfogarsi con un amico lasciando emergere la frustrazione e la rabbia del momento. Un amico capisce e sa che passerà. Non ne parla con te, sa che ti spaventerebbe inutilmente sfogando tutto quel che prova in quel momento...
Pensa al vostro rapporto come al tuo corpo: il corpo cresce, cambia forme, modo di abbigliarsi, cure che richiede, modo di funzionare. Cambia e in alcune cose ti piace, in altre fai un pò fatica ad accettare, ma comunque sai che sta crescendo e questo ti dice che è vivo e (possibilmente) sano. Così è una relazione: cresce, cambia, talvolta lascia con un pò di nostalgia rispetto ai primi periodi, ma si sente anche che il legame si rafforza, entra a far parte del quotidiano fino a diventare un pezzo di famiglia. Sono cambiamenti inevitabili se si sta insieme e significano che il rapporto sta crescendo... Se ci spaventiamo troppo o rifiutiamo i cambiamenti, le liti che ne conseguono logoreranno il rapporto fino al punto che, pur amandosi, magari non si riuscirà più a stare insieme...
In bocca al lupo!

Youngmail

Migliorare la socialità

02/10/2018: di Silvia, 19 anni

Domanda

Salve, sono una ragazza di 19 anni. Ho appena cominciato l'università e già non ci voglio ritornare. Non per i corsi, anzi li amo alla follia, ma perché vorrei pormi in maniera diversa con gli altri. Però non ci riesco. Non so come fare nuove amicizie ed essere socievole, non so da che parte cominciare. Ultimamente non sopporto niente e nessuno e starei tutto il giorno a far niente. Allo stesso tempo questo pensiero mi tormenta e mi deprime. Non sopporto che venga vista più piccola e non capisco mia madre, è intollerante di fronte alle mie insicurezze e alle mie paure che non riesco a superare. So che sono stressante e mi dispiace ma così non riesco ad uscire da questo caos che ho in testa.
Vi ringrazio

Risposta

Carissima Silvia,
le fasi di cambiamento, come quella che stai vivendo con l'inizio dell'Università, spesso sono faticose. Comportano nuovi inizi, un ricominciare e doversi rimettere in gioco, un 'testare' le proprie attitudini e capacità, spesso vedendo all'opera - oltre alle risorse - anche i difetti di noi che tanto ci irritano. E, chissà perché, col fatto che ci irritano, spesso vengono anche sopravvalutati. Quel che intendo dire è che più porti attenzione su quel che di te non ti piace, più ci darai importanza e ti sembrerà 'ingombrante' nel tuo modo di essere. E' più facile migliorarsi dopo una critica o dopo un complimento? Le critiche possono risultare utili a farci vedere dove è necessario lavorare, ma a volte ci bloccano, perchè ci fanno sentire sbagliati, che non funzioniamo! I complimenti, invece, ci aiutano a mettere in luce parti buone di noi, capacità che - dato che non danno problemi - spesso diamo per scontate. Sottolinearle, invece, ci incoraggia, ci fa venire voglia di rinforzare gli aspetti belli di noi. E allora forse potrebbe aiutarti questo sguardo un pò più clemente verso te stessa, che considera anche le cose nuove che stai riuscendo a fare e ad affrontare, che sottolinea piccoli passi avanti nella socialità, anziché guardare il "mezzo bicchiere vuoto". Tieni anche conto che l'età che stai attraversando non è facile...è una specie di rivoluzione interiore ed esteriore alla ricerca di te..potresti andare a giorni o a periodi con le sensazioni di cui parli.
E non aiuta avere una mamma che critica. Probabilmente lo fa con le migliori intenzioni, ma non aiuta...potresti provare a chiedere una mano anche a lei nel riconoscerti anche le cose buone che fai e sei!
Se senti che il malessere ed il caos ti mettono molto a disagio e non passano, puoi venire a trovarci in consultorio familiare e fare qualche colloquio con lo psicologo per capirti meglio...
Ciao!

Youngmail

Sentimenti "ingombranti"

23/09/2018: di Morgan, 16 anni

Domanda

Salve yougmail,
Sono una ragazza di 16 anni che ha appena iniziato la 3 superiore. Ora, nonostante evidenti indizi nel passato, mi rendo conto di essermi innamorata di una mia prof. Sono lesbica, e non ho problemi con questo.
Con quella prof... Adoravo la sua materia, ero agitatissima nelle interrogazioni (a differenza delle altre materie) e facevo di tutto per sorprenderla studiando tantissimo. Quest anno non sono più sua alunna e mi è capitato di vederla in corridoio... L'ho salutata e ho stentito il viso caldo e ho avuto l'impressione di arrossire. Vorrei cercare di "dimenticarla" di superare questa cosa, dato che ogni volta che ci penso mi vergogno tantissimo.

Risposta

Ciao Morgan,
è molto comprensibile il tuo turbamento. E' anche difficile però pensare di comandare ai sentimenti di andarsene, perchè scomodi. E' forse più accessibile magari decidere come comportarsi a fronte di quei sentimenti (su quel piano sì ti puoi chiedere di lasciar perdere, magari evitando le occasioni di incontro, almeno quelle preventivabili visto il disagio che ti crea) e "da che prospettiva" guardarli. Mi spiego meglio: innamorarsi (o infatuarsi) e non essere corrisposti o non poterlo essere, e quindi vivere un sentimento che non può avere un futuro è una situazione che accomuna moltissime altre persone, di qualsiasi età ed orientamento sessuale. Già questa considerazione, dovrebbe farti sentire meno sola e con meno vergogna: tanti altri vivono quel che stai vivendo tu! In tanti casi il sentimento scatta verso chi sarebbe meglio non scattasse (persone già sposate o legate con altri, persone di età estremamente distante, persone che non condividono lo stesso orientamento sessuale, oppure persone che "semplicemente" non corrispondono lo stesso sentimento). In tutti questi casi, l'innamoramento "va a braccetto" con altre emozioni, negative. Ma, anche in questi casi, innamorarsi non è una colpa o una vergogna ...a volte non è nemmeno una scelta. La differenza la fa ciò che facciamo con quel sentimento non corrisposto nè vivibile. E' possibile che porti comunque qualcosa di buono o costruttivo?
Nel tuo caso potrebbe essere capire che cosa ti colpisce, ti ammira o ti attrae di questa persona e se questi aspetti possono essere parte del tipo di persona che vuoi diventare o caratteristiche di un futuro "partner ideale". Ti sto consigliando quindi di prendere in considerazione questo sentimento per andare più a fondo della conoscenza di te.
Tieni conto, inoltre, che di questa insegnante e della sua vita personale tu conosci poco, in realtà. Quindi è possibile che una parte di innamoramento sia legato a ciò che tu proietti su di lei, magari anche idealizzandola un pò...
Ultimo punto su cui vorrei riflettessi: tu ti definisci lesbica. Può darsi tu lo sia, ma sei ancora molto giovane e la tua identità sessuale, così come il tuo orientamento sessuale sono ancora in divenire. Qualunque persona diventerai e qualunque sia la tua scelta in amore, non mettere troppo in fretta etichette definitive! Ti dico questo perché nell'età che stai attraversando può capitare e spesso capita di vivere attrazioni anche verso il proprio genere, ma non è detto che questo significhi essere omosessuali. Come viceversa: ci sono persone che scoprono solo tardivamente la propria omosessualità. Quindi, cara Morgan, prova ad essere curiosa di te stessa!
Auguri!

Youngmail

Mestruazione strana. Perchè?

19/09/2018: di Paddy, 21 anni

Domanda

Salve, avrei bisogno del vostro aiuto. Il ciclo è sempre stato abbastanza regolare e mai troppo intenso, con la durata media di 4/5 giorni. L’ultimo ciclo è arrivato regolare, in anticipo di un giorno. I primi due giorni abbastanza intensi e poi è sparito per un giorno, tornato poco e successivamente sparito. Perció in totale è durato due giorni e mezzo. Premetto che ho avuto sempre rapporto protetti con il mio ragazzo, devo preoccuparmi per una possibile gravidanza visto il ciclo? Oppure questa cosa puó essere causata da una possibile ( ancora da verificare ) mancanza di ferro?

Risposta

Ciao Paddy,
una mestruazione diversa dal solito merita attenzione. E, anche se i motivi potrebbero essere diversi, sicuramente se non usi contraccettivi ormonali (pillola, cerotto o anello vaginale), è utile escludere con certezza il rischio di una gravidanza effettuando un test di gravidanza (meglio se dosaggio nel sangue di Beta-hcg ).
La mancanza di ferro, se anche fosse presente, non provoca mestruazioni scarse. Ti consigliamo una valutazione con il ginecologo, che aiuta a capire meglio. Se non hai già un ginecologo di fiducia, puoi venire in consultorio familiare nella fascia spazio giovani (trovi tutte le indicazioni nel sito).
Ciao!

Youngmail

Lui è cambiato, ho paura!

17/09/2018: di anonima, 16 anni

Domanda

buongiorno
vi scrivo perchè mi trovo in una situazione difficile col mio ragazzo e non so cosa fare.
Premetto che sono una persona molto insicura, che ha bisogno di continue conferme, mentre lui è un ragazzo molto meno romantico, che però sa dire le cose giuste al momento giusto e sa dimostrarle, e questo mi rasserenava molto.
Stiamo insieme da circa sette mesi, e con lui mi sono sempre trovata da dio, sia sotto l'aspetto sentimentale che sotto l'aspetto sessuale. Lui, appunto, è sempre stato dolce e rispettoso nei miei confronti, mi diceva continuamente che gli mancavo, che mi amava e che aveva voglia di vedermi. Cose molto dolci e molto belle, che poi dimostrava anche coi fatti.
E, come già detto, la cosa mi faceva stare tranquilla perchè ero sicura di potermi fidare delle sue parole.
abbiamo avuto diverse crisi nel corso dei mesi, ma le abbiamo sempre superate, restando uniti sostenendoci sempre, e dopo ogni litigio l'amore che provavamo l'uno per l'altro aumentava, e il nostro rapporto si rafforzava. Lui inoltre ha cercato diverse volte di cambiare alcuni aspetti di se stesso per me, cosa che gli riconosco e che apprezzo tanto, e ci è poi riuscito.
Da un paio di settimane però non è più così.
Abbiamo avuto un litigio un po' pesante a inizio settembre circa, in cui io gli ho detto che non riesco a fidarmi completamente di lui su un fatto successo qualche mese fa (questione che avevamo già risolto) e da quel momento le cose sono cambiate. Lui c'è rimasto molto male, cosa che capisco in pieno, perchè avrei reagito allo stesso modo probabilmente.
Da quel momento è tutto molto più freddo tra noi, soprattutto da parte sua, e io ci sto male.
Ne abbiamo parlato più di una volta in questi giorni. Io vedendolo più freddo ho iniziato a starci male, credendo di aver rovinato tutto e di starlo perdendo, e gliel'ho spiegato diverse volte, in modo quasi ossessivo, notando però minimi cambiamenti, e poi tornavamo a litigare su ogni cosa, sempre a causa delle mie paranoie. Ho cercato poi di dargli la colpa dei nostri litigi, cercando di fargli capire che lo vedevo tanto freddo, però ho ammesso e riconosciuto poi di aver sbagliato.
Più volte gli ho anche detto che avrei voluto lasciarlo, non perchè io ci stessi male, ma perchè non voglio che lui viva una relazione in cui non sta bene, con una ragazza che si fa mille paranoie su ogni cosa che fa.
Lui però non ne vuole sapere, perchè è convinto che possiamo superare anche questa crisi insieme come abbiamo sempre fatto. Tanto che mi ha implorato di restare con lui, perchè sappiamo entrambi che non riusciremo a stare l'uno senza l'altro, e che abbiamo bisogno dell'altro dato l'amore che ci lega.
Abbiamo quindi deciso di restare insieme e continuare, cercando entrambi di impegnarci al massimo per sistemare la cosa. E io gli ho detto che mi sarei fidata di lui ciecamente per il bene di entrambi, perchè vivendo una relazione con la paura che lui se ne vada o che mi possa tradire non sto bene e non mi godo ciò che abbiamo.
quando ci vediamo di persona ora è tutto apposto e lui e tutt'altro che freddo, ne ho avuto la conferma ieri. Si prende cura di me, dice che mi ama e che sono bellissima, mi tiene per mano mentre passeggiamo, insomma tutti questi piccoli gesti, e io sto davvero bene. Però abitiamo un po' distanti, quindi non possiamo vederci ogni giorno, e per messaggio è tutta un'altra cosa.
Lui torna ad essere freddo, non mi scrive più che gli manco, e non mi scrive messaggi dolci, e soprattutto non fantastica più su un possibile futuro assieme.
A questo punto torno a farmi paranoie e a starci male, e sono stanca di piangere spesso notando queste piccole cose. è che quando dicevo che avrei voluto vedere impegno anche da parte sua intendevo questo.
non voglio parlargliene ancora perchè, oltre a discutere sempre per colpa mia, non vorrei che sembrasse che voglia scaricare di nuovo su di lui le colpe.
Io sto cercando di fidarmi di lui, ma come o detto prima ho bisogno di continue conferme, che lui al momento non mi sta dando, ma al momento non sto molto bene nella nostra relazione.
Non so se lui sia ancora scottato dal nostro litigio e magari gli serva solo tempo, o se la situazione non tornerà mai come prima.
Tu cosa ne pensi? Dovrei lasciargli del tempo e vedere se le cose tornano come prima?
Parlando coi suoi amici mi dicono che lui ci sta male per questa situazione, e che ci tiene tanto a me. Allora perchè da un lato il suo comportamento è cambiato?
Io penso davvero di amarlo, e non ho mai tenuto così tanto a qualcuno come con lui, e ora come ora non riuscirei mai a stare senza, perchè mi ha fatto provare emozioni completamente nuove.
Grazie mille per l'aiuto

Risposta

Cara Anonima,
sono d'accordo con te: hai già affrontato il discorso molte volte, ripeterlo non solo non sarebbe utile, ma forse risulterebbe addirittura controproducente.
Credo sia importante invece che tu provi a far chiarezza con te stessa rispetto alle tue fragilità e ad affrontarle. Avere qualche timore che le cose possano non andare bene può essere normale, soprattutto se tieni molto a lui ed alla vostra storia. Vivere sempre con questo timore addosso ed essere estremamente sensibile ad ogni piccolo cambiamento - interpretandolo come possibile segnale di crisi - e cercare continue conferme però, rischia davvero di guastare il rapporto e di spostare il problema dalla tua insicurezza al rapporto. Se lui ti ha dato rassicurazioni e tu hai deciso di credergli, vivi il rapporto senza continuare a farti sorgere dubbi. Piuttosto investi le tue energie per sentirti un pò più sicura di te e per non rischiare di dipendere affettivamente da lui.
Tieni conto che nel tempo tutti i rapporti attraversano fasi alterne e cambiano, è normale...un pò come le persone: crescono, modificano comportamenti e modi di pensare, il carattere.
Ciao!

Youngmail

Preliminari e rischio di gravidanza

15/09/2018: di Francesca, 16 anni

Domanda

Buongiorno
Volevo chiedere un parere
Io e il mio ragazzo non abbiamo mai avuto un rapporto sessuale, ma per il momento ci tocchiamo solamente, e lui è sempre attento ad avere le mani pulite quando mi penetra
Da un po' di tempo però ho dolori alla pancia e stitichezza, a volte accompagnate da nausea
E nell'ultimo periodo sono stata più irritabile
Dato che ho letto che possono rappresentare sintomi di una gravidanza, mi sto un po' preoccupando
Non ho però notato particolari cambiamenti nel mi seno, e nemmeno nel mio ciclo, che è sempre stato regolare, tranne due settimane fa che ha durato un giorno in meno del solito
Secondo voi posso escludere tranquillamente la possibilità di una gravidanza?

Risposta

Buongiorno Francesca!
Se non c'è stata penetrazione alcuna, nè contatto tra vagina e sperma come dici, si può escludere serenamente la gravidanza.
Non si fa "diagnosi" di gravidanza da sintomi come quelli che descrivi, che possono avere molteplici significati. Se del caso (e per come lo racconti non è il tuo caso) si può sapere solo tramite test di gravidanza, meglio fatto con analisi del sangue (unico metodo certo).
Ciao!

Youngmail

Youngmail

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