Youngmail è una rubrica interattiva tra giovani ed operatori esperti

È un servizio di consulenza gratuito on-line offerto
dai Consultori Familiari dell'ULSS di Vicenza

Come puoi vedere ci sono tanti argomenti di cui puoi parlare: sessualità, contraccezione, rapporti di coppia, con amici, con gli adulti intorno a te, problemi, dubbi o riflessioni personali,...
Scrivendoci potrai chiarire dubbi, ricevere informazioni utili, avere uno spazio di confronto e riflessione ed eventualmente dei consigli.

Scrivendoci potrai chiarire dubbi, ricevere informazioni utili, avere uno spazio di confronto e riflessione ed eventualmente dei consigli.

Affrontare dubbi e paure...andandoci a fondo

22/08/2019: di Eliana, 18 anni

Domanda

Ciao a tutti voi dolce staff!
grazie per aver risposto alle mie centinai di richieste di aiuto,e di comprensione...come mi è stato anche consigliato da voi sto intraprendendo un percorso con la psicologa per capire il reale motivo dei miei disagi.
Sono L ragazza del Norlevo preso a febbraio è da allora ho sempre il ciclo,ma ho continuato a buttare soldi in test tutti negativi e 4betahcg ultime a 50gg dal rapporto con esito <1,0 negativo.
Volevo informarvi che il mio percorso procede bene alto e bassi ma bene.
La mia paura ancora non mi lascia ma la sto affrontando.
Delle volte mi ritrovo a comprare test di gravidanza sempre negativi anche perché a quest ora sarei di 7 mesi insomma follia. Ma la mia mente gioca brutti scherzi.
Vi ringrazio tanto per la pazienza.
E questa volta non vi chiedo se realmente i test siano negativi.

Risposta

Cara Eliana:
:) siamo contenti che tu stia affrontando il tuo disagio...perchè è importante riuscire a vivere sereni, felici!
Probabilmente con la tua psicologa starete affrontando i temi della sessualità e della gravidanza e di cosa significhino per te e nel tuo mondo familiare. Perchè spesso la "spiegazione" ad un problema psicologico o emotivo affonda le radici distante da dove il disagio si manifesta. Il problema non è se dopo sette mesi tu pensi di essere incinta. La tua parte razionale sa chiaramente la risposta! Ma la tua parte emotiva tramite questo dubbio ti segnala che c'è qualcosa di irrisolto da capire. Pensiamo davvero che tu abbia e stia facendo la scelta giusta.
Un in bocca al lupo grande grande!!!

Youngmail

Dubbio che non passa nemmeno di fronte alla realtà..

18/05/2019: di Eliana, 20 anni

Domanda

Vi ringrazio molto come sempre delle risposte.
Procederò a parlarne con uno psicologo,in quanto questa ansia non mi fa vivere. Se mi fermo razionalmente so di non essere incinta eppure mi sento movimenti dolori. Sono in una forte ansia, arrivando a mettere in dubbio se chi mi ha visitato nelle tre ecotransvaginali se ne sia accorto se c era qualcosa, mettendo in dubbio le beta....insomma il mio sangue, e i svariati test di gravidanza.
Sono entrata in un loop micidiale che mi sta distruggendo mentalmente,e tutto ciò lo sto facendo con le mie mani.
Aiutata che continuo a leggere su internet storie dove,un mese prima le beta erano negative e si sono positivizzate al terzo mese,gente che Norlevo ha fallito ma se ne so o accorte dopo due mesi.
Insomma tutto ciò continuarlo a leggere non mi aiuta

Risposta

Cara Eliana, infatti. Il consiglio che ti diamo è di smettere di consultare internet alla ricerca di rassicurazioni. La tua mente ha come guida la paura e la paura solo in apparenza cerca in queste letture sconferme; in realtà trova conferme o messe in dubbio delle prove che dicono che non sei incinta. Nessuna rassicurazione medica ha in questo momento l'effetto di placare questo dubbio ossessivo che ti tormenta. Perciò pensiamo ti sia più utile un percorso che comprenda più a fondo questa paura e ti aiuti a sconfiggerla non con altri esami medici o ricerche online, ma con le tue risorse mentali ed emotive, aiutata da una persona esperta. Se sei di Vicenza, telefona pure al consultorio familiare della tua zona per prendere appuntamento con uno psicologo. Ti aspettiamo!

Youngmail

Dubbi e ansia resistenti...alla realtà!

15/05/2019: di Eliana, 20 anni

Domanda

Salve torno a scrivervi.
Mi siete stati d aiuto alla risposta del mio dilemma (eccessivo) sono la ragazza del Norlevo dei 4dosaggi delle beta di non so quanto test di gravidanza clearblu.
Ho preso il Norlevo a febbraio il 13,e a marzo il ciclo è tornato,abbondante di sei giorni, ad aprile il 4/04 ho eseguito L ultimo dei 4dosaggi delle betahcg dato che erano passati 50giorni, con risultato <1,0 negativo.
Ad aprile è tornato il ciclo, ma L ho visto più scarso quindi sono andata in un centro a farmi fare la 3’ ecotransvaginale,il 18/04 per L esattezza 4giorno di ciclo,dove mi è stato detto che di gravidanza non c era neanche L ombra.
E di stare serena perché dal 13febbraio al 18/04 erano passate 10settimane,e che si sarebbe visto calcolando che si inizia a fare la transulencenza i. Quel periodo gestazionale quindi di stare serena.

Ovviamente serena non sono stata,sono molto ansiosa e continuo a leggere ovunque di gravidanze partite in ritardo ecc. ad oggi a maggio il ciclo è tornato iniziato con spotting domenica è sceso lunedì ma già oggi lo vedo come se stesse scaricando per intenderci, e sento la pancia dura. Sabato avevo rifatto un test non incinta.
Posso escluderla la gravidanza ? Su internet leggo scritto di tutto e di più e non capisco come non riesca a calmarmi. Le beta a 50giorni dal rapporto incriminato lo posso ritenere affidabile? Considerando che li ho fatti 4 di prelievi, e tutti abbastanza lontani dal rapporto, a 30/32/34/50giorni dal rapporto.
È possibile che il ciclo si presenti diverso,magari dovuto al fatto che io non ho mai assunto ormoni? Voi scrivete spesso che L effetto della pillola svanisce con il ciclo che si è ricorso all uso della pillola, su moooolti siti tanti dottori dicono che per smaltire però è ritornare al normale flusso di sempre ci vogliono anche tre cicli.
Sto impazzendo e mi sento morire. Quest ansia non mi fa più vivere serenamente

Risposta

Cara Eliana, hai fatto innumerevoli accertamenti, tutti chiaramente e senza dubbio negativi. Il problema non è relativo alla contraccezione d'emergenza, che è già abbondantemente dimenticata dal corpo, e nemmeno relativo alla gravidanza che non è mai neanche cominciata. Inoltre non c'è nulla da aggiungere a tutta la mole di esami e indagini fatti che ti possa rassicurare, perchè a nostro avviso il problema risiede altrove: l'ansia che provi, non rassicurabile nemmeno da dati di realtà incontrovertibili, ha bisogno di essere affrontata. A nostro avviso ti potrebbe essere utile parlarne con uno psicologo, mettere a fuoco quali sono le paure sottostanti che non permettono a quest'ansia (immotivata) di scendere e capire come affrontarle. Se vuoi, puoi venire a parlarne in consultorio familiare. Ultimo consiglio: attenzione alle ricerche tramite internet! Troppo spesso per la quantità, la varietà e l'attendibilità non sempre garantita, le info ricavate dal web confondono! Ciao!

Youngmail

Lunatica ed egoista, così mi descrivono a volte gli altri, così non mi piace pensare di essere

06/11/2018: di Silvia, 19 anni

Domanda

Buongiorno, ultimamente sto affrontando un periodo difficile con me stessa. Sono spesso di cattivo umore e molto arrabbiata, non riesco a sopportare nessuno e non ho più voglia di parlare. Non so come affrontare tutto questo, mi sento sempre accusata di essere lunatica ed egoista. Io ci sto male perché non voglio esserlo, ma a volte questo malumore è più forte di me.
Grazie per l'aiuto

Risposta

Cara Silvia,
dato che parli di "ultimamente....un periodo..." deduciamo che non sia un aspetto di carattere, ma derivato da qualcos'altro, un malessere che ha dei motivi. E' da lì che bisogna partire per capire: da dove nasce questo malumore? Che cosa ti infastidisce, tanto da rispecchiarsi nelle relazioni con gli altri. Prova a capirlo con un atteggiamento comprensivo nei tuoi riguardi piuttosto che giudicante ("non voglio essere così.."). Se fai fatica, potrebbe esserti utile parlare con qualcuno: qualche adulto di fiducia, la psicologa dello sportello scolastico oppure vieni in Consultorio e chiedi di poter fare qualche colloquio con lo psicologo per mettere a fuoco meglio il problema. Se vuoi, ti aspettiamo!
Ciao!

Youngmail

Sentimenti "ingombranti"

23/09/2018: di Morgan, 16 anni

Domanda

Salve yougmail,
Sono una ragazza di 16 anni che ha appena iniziato la 3 superiore. Ora, nonostante evidenti indizi nel passato, mi rendo conto di essermi innamorata di una mia prof. Sono lesbica, e non ho problemi con questo.
Con quella prof... Adoravo la sua materia, ero agitatissima nelle interrogazioni (a differenza delle altre materie) e facevo di tutto per sorprenderla studiando tantissimo. Quest anno non sono più sua alunna e mi è capitato di vederla in corridoio... L'ho salutata e ho stentito il viso caldo e ho avuto l'impressione di arrossire. Vorrei cercare di "dimenticarla" di superare questa cosa, dato che ogni volta che ci penso mi vergogno tantissimo.

Risposta

Ciao Morgan,
è molto comprensibile il tuo turbamento. E' anche difficile però pensare di comandare ai sentimenti di andarsene, perchè scomodi. E' forse più accessibile magari decidere come comportarsi a fronte di quei sentimenti (su quel piano sì ti puoi chiedere di lasciar perdere, magari evitando le occasioni di incontro, almeno quelle preventivabili visto il disagio che ti crea) e "da che prospettiva" guardarli. Mi spiego meglio: innamorarsi (o infatuarsi) e non essere corrisposti o non poterlo essere, e quindi vivere un sentimento che non può avere un futuro è una situazione che accomuna moltissime altre persone, di qualsiasi età ed orientamento sessuale. Già questa considerazione, dovrebbe farti sentire meno sola e con meno vergogna: tanti altri vivono quel che stai vivendo tu! In tanti casi il sentimento scatta verso chi sarebbe meglio non scattasse (persone già sposate o legate con altri, persone di età estremamente distante, persone che non condividono lo stesso orientamento sessuale, oppure persone che "semplicemente" non corrispondono lo stesso sentimento). In tutti questi casi, l'innamoramento "va a braccetto" con altre emozioni, negative. Ma, anche in questi casi, innamorarsi non è una colpa o una vergogna ...a volte non è nemmeno una scelta. La differenza la fa ciò che facciamo con quel sentimento non corrisposto nè vivibile. E' possibile che porti comunque qualcosa di buono o costruttivo?
Nel tuo caso potrebbe essere capire che cosa ti colpisce, ti ammira o ti attrae di questa persona e se questi aspetti possono essere parte del tipo di persona che vuoi diventare o caratteristiche di un futuro "partner ideale". Ti sto consigliando quindi di prendere in considerazione questo sentimento per andare più a fondo della conoscenza di te.
Tieni conto, inoltre, che di questa insegnante e della sua vita personale tu conosci poco, in realtà. Quindi è possibile che una parte di innamoramento sia legato a ciò che tu proietti su di lei, magari anche idealizzandola un pò...
Ultimo punto su cui vorrei riflettessi: tu ti definisci lesbica. Può darsi tu lo sia, ma sei ancora molto giovane e la tua identità sessuale, così come il tuo orientamento sessuale sono ancora in divenire. Qualunque persona diventerai e qualunque sia la tua scelta in amore, non mettere troppo in fretta etichette definitive! Ti dico questo perché nell'età che stai attraversando può capitare e spesso capita di vivere attrazioni anche verso il proprio genere, ma non è detto che questo significhi essere omosessuali. Come viceversa: ci sono persone che scoprono solo tardivamente la propria omosessualità. Quindi, cara Morgan, prova ad essere curiosa di te stessa!
Auguri!

Youngmail

Quando gli abbracci fanno sentire intrappolati

13/08/2018: di Giorgia, 19 anni

Domanda

Quando qualcuno mi abbraccia mi viene l'ansia, comincio ad agitarmi (anche solo per pochi secondi) perché mi sento in trappola, come se mi mancasse il respiro, infatti non stringo mai l'altra persona e cerco di staccarmi subito. Sono l'unica? Consigli per superare il problema?

Spesso vengo giudicata come antipatica o fredda, ma non ci posso fare nulla! Qualche anno fa AMAVO gli abbracci, stavo tra le braccia di qualcuno anche per 20 minuti, senza nessun problema anzi... Ora a pensare di fare una cosa del genere mi vien male...

Risposta

Cara Giorgia,
se questa difficoltà si è presentata ad un certo punto della tua vita, forse è accaduto qualcosa che ti ha disturbata e che ha cambiato il tuo modo di vivere la vicinanza fisica, da piacevole a costringente.
Potrebbe valere la pena provare a capire meglio questa difficoltà e a risalire alle cause per affrontarle con l'aiuto di un esperto. Se vuoi, puoi venire in consultorio familiare e parlare con uno psicologo che ti aiuterà in questo percorso di comprensione. Trovi tutti i nostri recapiti nel sito! Ti aspettiamo?
Ciao!

Youngmail

Alla ricerca di un nome a quello che mi fa star male..

27/06/2017: di FBI99, 17 anni

Domanda

Cara youngmail, ho un dubbio molto grande ovvero: come faccio a capire se soffro di un disturbo borderline della personalità?
So che per verificarlo sarebbe necessario una consulenza professionale di uno psicologo, ma non mi va di parlarne con qualcuno, anche perché una volta "ufficializzato" rimarrebbe scritto e qualcuno in un domani potrebbe venirlo a sapere (chi scegli, se sei un datore di lavoro, tra un impiegato "normale" e uno borderline?)..
Mi sono informata (wikipedia, racconti, film etc) riguardo a cosa concerne avere questo disturbo, e le caratteristiche combaciano PERFETTAMENTE (manifestazioni emotive intense o incontrollabili, instabilità nelle relazioni e nell'autostima, la para dell'abbandono, autolesionismo, impulsività, depressione, ansia, ira, abuso di sostanze, etc), mi ritrovo al 100% su quelle che sono le caratteristiche tipiche (a parte la vita sessuale, che quella devo ancora incominciarla ahhaha). Ho sempre pensato dentro di me di non vivere le cose come gli altri, e ciò l'ho verificato nel tempo, ad es. vedendo le reazioni degli altri riportate alle mie, ai "sei sempre la solita esagerata!" quando in realtà era realmente quello che sentivo dentro e da tantissime situazioni, e combacia tutto in modo sincero.
Da un paio d'anni a questa parte ho cercato di capire cosa fosse e ora probabilmente ho la risposta, volevo un vostro consiglio se possibile..
Cosa ne pensate? Mi sembra tutto fin troppo familiare per non avere alcun tipo di legame con questo disturbo! Aiuto, non prendetemi per 'pazza' o per quella che cerca attenzioni, vorrei sinceramente capire se posso avere questo tipo di disturbo.

Risposta

Cara FBI99,
tutti noi se leggiamo le caratteristiche dei vari disturbi di personalità ci ritroviamo per qualche aspetto in qualcuno. Semplificando un pò, i disturbi di personalità sono un insieme di tratti di personalità che tutti potremmo avere, ma di un'intensità tale che creano problemi nella vita quotidiana e che sono stabili (non cioè legati a periodi di disagio o stress ma sempre caratteristici della persona). Proprio perchè se non si è "del mestiere" è difficile comprendere dove finisce una semplice caratteristica di personalità e inizia un disturbo della personalità, non è proprio il caso di farsi l'autodiagnosi, nè tantomeno cercarla online: si rischia di "appiccicarsi addosso" etichette che non è detto che siano corrette e che comunque non aiutano a stare meglio.
Piuttosto la tua ricerca, ci dice che hai un malessere a cui stai cercando un senso e un nome. Quindi, la cosa più saggia è probabilmente farti aiutare in questa ricerca e, possibilmente, in una seconda ricerca: quella di come fare a stare meglio. Se vuoi, vieni a trovarci (trovi le indicazioni e i telefoni nella sezione del sito "Sportello Spazio Giovani"). Cercheremo di mettere a fuoco cosa ti fa star male e capire cosa ti può aiutare. Ciao!

Youngmail

Quando le emozioni fanno le "montagne russe"

30/03/2017: di C., 18 anni

Domanda

Buona sera ym! Grazie per il vostro servizio!
Volevo chiedere un consiglio riguardo ad un problema.. Ho continui sbalzi emotivi, vado dall'euforico incomprensibile e un po' irritante al depresso cronico che non parla, non mangia e non guarda nemmeno negli occhi nel giro di pochi giorni. Ci sono periodi in cui sono perennemente triste e demotivata in tutto, parlo poco/niente, mangio sforzandomi e quando sto da sola scoppio a piangere. Altri periodi invece sono felice per qualsiasi cosa, mi cade a terra il telefono e rido fino a piangere, prendo un brutto voto e non mi interessa. Ovviamente la seconda modalità dura molto meno della prima, tre giorni al massimo, e la fase depressa per fortuna ultimamente è meno frequente. Quando non sono in queste due fasi sono abbastanza apatica, vado avanti con motivazioni più o meno frivole e tendo ad essere paranoica e complessata, sperando in qualcosa di migliore in un futuro che non vedo neanche così sicuro.. So che l'adolescenza è caratterizzata da questo tipo di comportamenti ma a volte mi chiedo se tutto questo sia normale, passare da un estremo all'altro anche senza motivo. Mi sono chiesta molte volte il motivo dei miei comportamenti e sono giunta a conclusioni sensate anche se non ho ancora ben capito come superarle.. ma quelli sono dettagli, ci arriverò col tempo (spero).
Secondo voi è normale essere così instabili? In famiglia non c'è nessuno con problemi gravi tipo bipolarismo, spesso mi sento in colpa ad essere così.. consigli?

Risposta

Cara C., benvenuta!
Direi che fai una buona fotografia di quello che provi e lo analizzi correttamente. Nell'età che stai attraversando i cambiamenti sono davvero molti: corporei, di pensiero, ormonali,...una specie di piccolo big bang, insomma! =) Per questo motivo, come tu dici giustamente, le emozioni possono far sentire sulle "montagne russe", a volte anche senza capire bene come mai o come gestire un certo stato d'animo per non lasciarsene travolgere troppo. Poi ci sono anche dei fattori soggettivi: persone particolarmente sensibili, ad esempio, soffrono di più per questi sbalzi. Ed è tipico delle emozioni essere "di passaggio" (talvolta è una fortuna!).
Quel che tu già fai - cioè sforzarti di capire che succede, quali situazioni, pensieri o modi di vedere le cose hanno dato il via ad una certa emozione - è molto utile, anche se sul momento ti pare poco efficace è in realtà molto utile. Vedrai che con un pò di pazienza porterà i suoi frutti!
Nella tua lettera poni una domanda interessante: è "normale"?
Io ti suggerirei di provare a guardarla da un'altra angolatura e "preoccuparti" solo se queste "montagne russe" ti creano problemi o ti disturbano troppo. Se così fosse, puoi venire a parlarne con noi o venendo direttamente allo spazio giovani a te più vicino o telefonando e chiedendo appuntamento con lo psicologo per capirci un pò meglio insieme. Trovi tutte le nostre indicazioni alla sezione Sportello Spazio Giovani del sito.
Ciao!

Youngmail

Rituale "attorno alle dita": cosa vuol dire?

26/03/2017: di C.C., 18 anni

Domanda

Buona sera YM!
Volevo chiedere un vostro parere riguardo ad un mio comportamento che molti reputano "strano"..
A volte sento il bisogno di stringere i polpastrelli delle dita con oggetti come elastici da capelli o per pacchi, o semplicemente di avvolgerli attorno a delle strisce di carta o plastica (un polpastrello alla volta, di solito è quello dell'indice).. Dopo un po' mi stufo di stringerlo e butto via il pezzo di carta/plastica e torno a fare le cose di tutti i giorni.
Secondo voi cosa può essere? Ho cercato su internet ma non trovo nulla... Idee?
Aspettando una vostra risposta vi auguro una buona giornata!

Risposta

Ciao C.C., benvenuta!
Il comportamento di cui parli è un problema? Nel senso, per frequenza (lo fai tante volte, toglie tempo ad altro) o modalità (stringi troppo intorno al dito, non riesci a non farlo anche se vorresti, gli altri ti segnalano che è una condotta molto strana) questo comportamento interferisce con la tua qualità di vita?
Se la risposta è no, probabilmente potrebbe trattarsi di un piccolo rituale. Tutti ne abbiamo alcuni e spesso rivestono vari significati o esprimono bisogni (tipo sfogare nervosismo o alleviare stress o calmarci da uno stato di non equilibrio emotivo che ci disturba).
Se la risposta è sì e questo "rituale" sta ad avviso tuo o di chi ti sta intorno prendendo troppo peso o importanza, probabilmente ha significati legati ad uno star male più profondo, per cui in tal caso varrebbe la pena dedicare un po' di tempo a capire con un esperto di che si tratta. In questo secondo caso, puoi venire allo Spazio Giovani negli orari che troverai nel sito.
Buona giornata!

Youngmail

Come accettare di essere gay?

10/01/2016: di Tom, 20 anni

Domanda

Ciao Youngmail, ho scoperto da circa 1 anno di essere gay. Per me è sempre stato un argomento che mi metteva in imbarazzo fin dall'età delle medie, ma non avevo mai ipotizzato di esserlo. Me lo son chiesto molte volte negli anni a seguire ma pensavo che questo mio interesse c'era semplicemente perché mi sentivo brutto, inadeguato e volevo copiare il modo di vestire, di fare degli altri ragazzi. Ora è da un anno che ne sono certo, ma non sono mai riuscito a dirlo a nessuno, sono arrivato al punto che non ce la faccio più e devo assolutamente fare qualcosa perché non posso vivere così. Mi sembra di avere un muro insormontabile davanti e ho paura del giudizio degli altri, ho sempre avuto scarsa autostima anche per altre cose infatti. Questo pensiero mi sta togliendo tutte le forze e la voglia di fare, ho tanti progetti che vorrei portare avanti, vorrei dimagrire e migliorare il mio fisico ma sono demotivato. Non riesco neanche ad affrontare certe situazioni della vita che mi costringono a stare con la società perché temo di far trasparire questa mia personalità di cui nessuno è a conoscenza (ad esempio provarmi abbigliamento in un negozio, ballare in discoteca, parlare in pubblico ecc.). Qual è la cosa migliore da fare in questo momento? Grazie.

Risposta

Carissimo Tom, capisco tu sia in un momento di grande disagio, in cui fai fatica a capire come muoverti e comportarti perchè stai facendo i conti con aspetti di te che ancora non accetti. Può essere difficile accettare e "trovar posto" nella propria identità e idea di sè ad un orientamento omosessuale. Ancor più se si è, come te, ancora in fase di "piena costruzione" della propria persona e ancor più se "il terreno sottostante" è fatto di un'autostima zoppicante e di senso di inadeguatezza. Fortunatamente, oggi l'orientamento sessuale non è più così tanto oggetto di stupore o giudizi...c'è una visione delle cose un pò più aperta, una sensibilità al fatto che vi sono diversi modi di sentire e vivere sessualità, attrazione ed amore e che ciò non è patologia o ancor peggio colpa. Ma spesso, chi fa più fatica ad accettare è la persona stessa..e poi non è facile raccontare a chi sta intorno questa cosa di sè. Può aiutare molto fare un percorso per conoscersi e accettarsi. Per questo motivo, caro Tom, ti consiglierei di rivolgerti ad un psicologo per provare a guardarti dentro in modo non giudicante, magari lavorare insieme un pò sull'autostima e capire come poter vivere la vita quotidiana e le relazioni circostanti potendo essere te stesso senza timori (o almeno non lasciando "imbrigliare" le occasioni di vita dalla paura del giudizio).
Se vuoi, puoi venire anche in consultorio familiare. Trovi tutte le indicazioni al link "indirizzi utili" del sito. Ti aspettiamo?
Ciao

Youngmail

Aiutatemi a comprendere la mia sessualità

09/07/2015: di Ricky, 16 anni

Domanda

Ciao Youngmail,
Ti scrivo perché ho quasi 17 anni e ho un problema: io vorrei, da grande, avere una moglie, dei figli e vivere una vita serena con la mia famiglia. La questione è che io non sono, per così dire, attratto sessualmente dalle donne, ma bensì dagli uomini. Allo stesso tempo, però, non riuscirei mai a sopportare l'idea di dover vivere con un altro uomo per tutta la vita e di dover adottare un bambino, soprattutto in questi tempi in cui è anche difficile dal punto di vista burocratico e legislativo...
In definitiva posso dire di essere omosessuale fisicamente, ma mentalmente e sentimentalmente eterosessuale e sinceramente non saprei dire cosa prevale in me, soprattutto visto che a stare da una o l'altra parte non saprei soddisfare il partner completamente, e mi sembra ovvio. Ho quindi bisogno di alcuni consigli o solamente delle parole che possano in qualche modo darmi un minimo di conforto. grazie per l'attenzione, attendo la risposta!

Risposta

Caro Ricky, la tua lettera racconta della fatica a capirsi, a trovare la propria identità. Sei riuscito a descrivere molto bene come tu senta dentro di te cose diverse, anche opposte, senza capire cosa prevale, qual'è la tua strada. La tue parole raccontano però anche una preoccupazione importante nel non riuscire ad aver chiarezza, a vedere un futuro già ben orientato.
Che penseresti se ti dicessi che molte persone della tua età provano sentimenti simili?
L'identità sessuale, così come l'identità, si costruiscono e si definiscono con chiarezza nel tempo e l'età che stai attraversando porta ancora con sè molte incertezze. Molte ragazzi e molte ragazze attraversano fasi in cui si sentono attratti da una persona dello stesso genere e pensano per questo di essere omosessuali. Talvolta è così, spesso non lo è. Solo il tempo e l'esperienza di vita può dare una risposta al riguardo. In questa fase il difficile resta avere la pazienza di non aver fretta di definirsi subito, di stare a guardare e a guardarsi nelle esperienze di relazione che man mano si vivono...le risposte verranno.
? un pò come se tu stessi costruendo pian piano il puzzle di te: un puzzle grande, con molti pezzi e disegni diversi e articolati. Ecco, ora vedi alcune parti, senti dentro di te alcune cose...anche in apparente contraddizione tra loro, ma ancora non hai il quadro completo. Devi pazientare, lasciandoti incuriosire da te stesso più che spaventare e continuando a fare ciò che fai, cioè prestare attenzione a ciò che senti, senza però per forza giungere subito ad una conclusione definitiva su chi sei o sul tuo orientamento sessuale. Se posso darti un consiglio, per ora limitati a dire a te stesso "Ora mi sento così, provo e sento questo" e poi vedi nel tempo se e come cambia il tuo modo di sentire.
Se hai voglia riscrivici!
Ciao!

Youngmail

Dov'è il mio desiderio sessuale?

10/05/2014: di ShSt, 19 anni

Domanda

Ciao YM, ho qualche dubbio da chiarire..
Vista la mia giovane età, vorrei capire se è normale che molte volte io non senta l'assoluto bisogno di avere dei rapporti sessuali..... Anche quando stavo con il mio ex fidanzato, in un anno e mezzo, molte volte mi capitava di non avere voglia, di rifiutarmi.. Ora sono single da due mesi e non sento il bisogno di fare nulla, oppure in modo limitato.. E pensando che ho solo 19 anni ed è già così, la cosa mi preoccupa sinceramente.. Perché tutte/tutti i ragazzi della mia età non hanno questi problemi.. Mi sembra davvero strana come cosa e non mi piace affatto perché non mi sento a mio agio e vorrei che fosse diverso.. Non capisco se c'è qualcosa che non va oppure se può essere normale.. Aiutami a capire e a suggerirmi qualche soluzione.. Grazie in anticipo

Risposta

Cara ShSt, per risponderti e aiutarti avremmo bisogno di capire bene il tuo rapporto con la sessualità, conoscerti. Infatti, anche se hai ragione nel dire che alla tua età spesso la curiosità e il desiderio sessuale sono molto presenti, ogni persona ed ogni esperienza è un pò una situazione a sè...
Perchè non vieni a raccontarci meglio allo Spazio Giovani del Consultorio a te più vicino? Troverai degli esperti che ti possono ascoltare e cercare di capire con te i tuoi vissuti e darti suggerimenti utili. Trovi tutte le indicazioni (indirizzi, orari, recapiti telefonici, fasce orarie in cui se vuoi puoi venire anche senza appuntamento)al link "Indirizzi utili" del sito. Ti aspettiamo? Ciao!

Youngmail

Sono omosessuale? Il dubbio sta diventando ossessivo.

01/06/2013: di Marica, 18 anni

Domanda

Cara ym, ho 18 anni e ho lasciato da un mese il mio ragazzo con cui sono stata assieme per quasi tre anni.. Non ho nemmeno un motivo specifico per averlo lasciato. Una sera mia zia chiaccherando tranquillamente mi ha detto: "secondo me non sei più innamorata di lui" e da quel momento non ho fatto altro che pensare che fosse così.. mi sono convinta della cosa, e ogni giorno che passava stavo sempre peggio.. attacchi d'ansia, pianti... in fine gliel'ho detto e mi sono decisa di chiedergli un periodo di pausa.. passata una settimana, io non ce la facevo più.. stavo malissimo e la risposta che il mio cervello continuava a darmi è di lasciarlo.. così ho fatto.. dicendo che non tenevo più così tanto a lui come una volta.. non è un vero e proprio motivo ma non sapevo cos'altro fare.. nei giorni dopo, pensavo di stare un pò meglio, ma poi dopo un mese, mi è cominciata un'altra ossessione; pensando al rapporto finito con il mio ex ragazzo ho pensato: "e se fossi lesbica?" e da allora questo pensiero continua e io non smetto più di pensarci.. quasi mi sto convincendo che sia vero che sono lesbica. Ho cercato nella mia mente tutte le cose che mi portassero a una soluzione ma non è servito a nulla. Mi sto autoconvincendo di esserlo perchè penso: "ho guardato dei video di lesbiche, e mi è piaciuto" oppure negli ultimi giorni mi sto convincendo che mi piace una mia amica.. io sono estenuata, non so più cosa fare..

Risposta

Cara Marica, una prima considerazione è che mi sembra tu sia in un periodo in cui sei piuttosto influenzabile: una battuta della zia, un'idea che si insinua nella mente e ti toglie la pace.
Non essere più innamorati di un ragazzo con cui si è stati per lungo tempo (se così è davvero) non implica che ci sia qualcosa che non va in te. E nemmeno il sentire simpatia o attrazione per un'amica o guardare filmati... Non ti spaventare per un pensiero, qualunque esso sia: è solo un pensiero. E ci vuole molto di più per definirsi omosessuale: attrazione solo verso persone del tuo stesso sesso, storie anche lunghe con altre donne, senso di rifiuto all'idea di stare con un uomo, in modo prolungato in una persona adulta...
Sei in un'età in cui molti aspetti di te si vanno pian piano definendo. Ancora non conosci molte cose di te e probabilmente questo ti spaventa perchè temi di scoprire cose che non sai se riuscirai ad accettare.
Vorrei darti due consigli: il primo è di cercare di "non appiccicarti addosso" etichette. Aspetta a scoprire come sei nel tempo, nella realtà, non basarti su pensieri! Quel che tu stai provando e pensando lo pensano (e lo temono) moltissimi ragazzi e ragazze della tua età, è una paura che spesso viene ma senza che vi sia un fondamento.
L'altro consiglio è di cercare di prenderti cura della tua autostima, di concentrare l'attenzione sulle cose belle di te, su quelle che ti fanno sentire ok. Da quel che scrivi, la sensazione è che la tua considerazione di te sia un pò fragile e questo ti rende piuttosto influenzabile a frasi buttate lì o a pensieri che cominciano a girarti per la testa e che, quasi in automatico, tu tendi a prendere per veri cercando elementi che li possono confermare. Il tuo orientamento sessuale si chiarirà nel tempo, quando la tua personalità sarà formata. Può essere solo che semplicemente non eri più innamorata del tuo ex e non lo sei ancora di nessun altro...
Vai, invece, alla ricerca del bello di te, e smetti di preoccuparti!
Ciao!

Youngmail

Inappetente e con nausea

03/04/2013: di Problematica, 21 anni

Domanda

Ciao ym!!! è da circa un anno che ho problemi per mangiare; ma, soprattutto quest'ultimo mese, quando è ora di pranzo e cena, diventa un incubo. in quanto proprio non sento appettito, non sento lo stimolo della fame e ancora meno ho voglia di mangiare. Mi sforzo e mangio lo stesso,anche se per un piatto di pasta ci metto un ora a finirlo, mangio e non è che corro in bagno a vomitarlo fuori, anzi mi sento meglio quando ho la pancia piena, ma ultimamente da circa 2 settimane ho la nausea e a volte mal di stomaco; non vorrei che appunto sforzandomi a mangiare sollecito troppo lo stomaco fino a farmi venire la nausea e i crampi. (incinta no, in quanto uso sempre il preservativo e l'ultimo ciclo l'ho avuto 15 giorni fa copioso e doloroso come sempre); Voglio sottolineare che, io non è che NON voglio mangiare, io VOGLIO mangiare ma, purtroppo non ho mai appettito. E, non è che ho le fisse di diventare magra perchè, questo tipo di problema non l'ho mai avuto; anzi sono stata quasi sempre fin da piccola magra e per periodi anche lunghi in sottopeso, anche, se da piccolina avevo periodi che mangiavo e periodi, come questo, che facevo la difficile. Ero riuscita ad arrivare a 62 kl circa 4 anni fa, e, pian piano, ahimè, sono scesa a 55 kl. (sono alta 1.74) e, sinceramente non mi piaccio magra, mi preferivo quando ero più rotondetta: Premetto che il ciclo c'è l'ho sempre regolare ogni 33 giorni; non perdo capelli e, non sembro deperita nè ammalata esteriormente. Io, do la colpa a questo, in quanto ho periodi di forte stress emotivo, di stati ansiosi e, non mi sento quasi mai motivata a fare nulla; finita la scuola, ossia 2 anni fa, avevo trovato subito lavoro, tipo 3 mesi lavoravo .. 1 mese stavo a casa ... altri 15 giorni lavoravo, fino a quando, non sono più riuscita a trovare un impegno, che mi aiuti a fare una vita più attiva e con orari più normali; (è da dicembre dell anno scorso che sono a casa) premetto che, vivo con i miei, anche se, abbiamo un pò di tensione tra noi 3, non mi fanno mancare nulla, anzi, ma ho sempre questa sensazione di demoralizzazione. Sto bene solo quando sono fuori da casa. soffro di un inizio di ipertiroidismo ma, stando a quello che mi aveva detto il mio endocrinologo, l'appettito doveva aumentare, e non diminuire, quindi non penso proprio questo mio problema sia legato a questa mia disfunzione tiroidea; ritornando al discorso di prima, il punto è che ho paura di dimagrire ancora e, di diventare anoressica. Sto prendendo quella brutta piega li? cosa potrei fare? ho pensato addirittura di fare dei mini pasti ogni ora o ora e mezza. Ho iniziato questa sera con delle pastiglie di fieno greco da prendere prima dei pasti, spero mi aiuti. Sono molto preoccupata ma, risoluta a riprendere i miei 7 kl che voglio! Spero in una risposta. Grazie :)

Risposta

Cara problematica: dalla tua richiesta di aiuto e di confronto è chiara la preoccupazione che provi, non solo per l'alimentazione, ma anche per le cose che vorresti "girassero" diversamente nella tua vita.
Rispetto alle difficoltà con il cibo, come tu già hai compreso, il problema potrebbe essere di natura organica, di natura psicologica o un pò di entrambe. Se già non lo hai fatto ultimamente, ti consiglieremmo di parlare anzitutto con il medico per escludere che ci siano problemi dal punto di vista organico con eventuali accertamenti. Nel contempo, visto che comunque ci racconti anche altri motivi che in questo momento non ti rendono contenta della tua vita attuale, potresti venire in consultorio a fare qualche colloquio psicologico, sia per parlare più approfonditamente della situazione che stai vivendo e che ti toglie un pò di voglia di tutto, non solo quella di cibo, un pò per capire quali cose puoi fare per rendere la tua vita più soddisfacente, per sentirti un pò più realizzata. Se vuoi venire a trovarci nella sede a te più vicina, trovi tutte le indicazioni nel link "Indirizzi utili" del sito: puoi telefonarci e fissare un appuntamento o venire anche liberamente nello "Spazio Giovani", fascia oraria settimanale dedicata ai ragazzi. Ti aspettiamo!

Youngmail

Perdita di interesse per i rapporti sessuali

01/04/2012: di fede, 17 anni

Domanda

Ciao ym,
da tre mesi prendo la pillola yaz e da 1 e mezzo un antidepressivo(zoloft) poichè ho sofferto di depressione un pò di tempo fa...da 2 mesi e mezzo non ho rapporti con il mio ragazzo perchè non ne sento lontanamente il bisogno. Lui x fortuna mi capisce. Nelle controindicazioni di questi medicinali c'è questo effetto ma può essere davvero per questo motivo? perchè non mi sembra normale che una ragazza non abbia voglia di fare l'amore con il proprio ragazzo.
Grazie mille

Risposta

Carissima Fede, la risposta alla tua domanda è davvero complessa, per diversi motivi. Anzitutto perché le persone che fanno uso di
antidepressivi, hanno quadri patologici diversi, con sintomi ed aspetti molto specifici ed il motivo che ha spinto
il Medico a prescriverti quel farmaco non lo conosciamo. In secondo luogo, in generale, bisogna considerare che fra i sintomi della depressione ci può essere anche il calo del desiderio sessuale. Infine non sappiamo nulla della relazione di coppia che vivi.
Perciò è difficile attribuire questa assenza di desiderio ad una causa specifica da queste poche informazioni. Data la tua corretta voglia di capire, quindi, ti consiglieremmo di parlarne con il medico o con il ginecologo a cosa può essere legato questo calo del desiderio e quali possibili aiuti si possono "mettere in campo".
Ciao!

Youngmail

Youngmail

Scrivici